"Perché non vi importa di me?" La minoranza che si fa sentire ed i membri contro i non membri.

Scritto da Fabio, il 30 Giugno 2011

Nonostante sia già arrivato alla decima edizione, Mike si trova a dover rispiegare cos'è il Linkin Park Underground e quale sia la differenza tra chi vi è iscritto e chi non. Un interessante intervento sul suo blog scaturito da un messaggio ricevuto su Twitter, nel quale si accenna -in modo colorito- ad un presunto favoritismo della band verso il proprio fanclub, a discapito di tutti gli altri.

Ecco di seguito l'intervento di Mike tradotto.

Mike Shinoda

Un paio di settimane fa, il seguente messaggio ha catturato la mia attenzione su Twitter:

“I membri dell'LPU sono ‘fans di prima classe’ perché loro pagano, cazzo. Gli altri fans non sono nulla per voi perché non paghiamo, huh? MI FATE GIRARE I COGLIONI! @linkinpark @m_shinoda”

Breve riepilogo: LPU è l’organizzazione dei fan dei Linkin Park. Costa 60 dollari per un anno di iscrizione. I dettagli di cosa si riceve con l’iscrizione sono elencati li. Presumo che la parte del “fan di prima classe” fosse in riferimento ad un commento che la band ha fatto a un certo punto. Questa persona sembra essere molto (10 su 10) arrabbiata.

Qualche volta è difficile cogliere le sfumature di una certa emozione intesa in blog post, quindi sarò molto chiaro sul fatto che non sono né arrabbiato né sto sulla difensiva mentre scrivo ciò. Sono tranquillamente seduto nella stanza di un hotel in tour, con una tazza di caffè e un paio di fette di toast. E questo tweet mi ha fatto pensare a qualcosa che è più grande della questione del “chi è il miglior fan”.

Quindi, rispondiamo a questo tweet!

Qual'è il fan più importante? È quello che compra più materiale? È quello che supporta la sua “causa” in maniera più decisa? Quello che ci tiene più profondamente degli altri? Quello che è stato leale più a lungo degli altri? Specialmente online, perchè nel mondo la gente sembra litigare su questo argomento in modo così appassionato?

Un fan club può essere contemporaneamente sia un argomento molto unificante sia uno di netta divisione: mentre offre una incredibile community e fantastiche opportunità, separa anche le persone in “membri” contro “non membri”. Per iniziare, un fan club è un’opzione.. A meno che tu non sia della band (ha!).

Per me, aderire ad un club significa che scelgo quel club perchè per me è importante (perlomeno, importante abbastanza da spenderci tempo e soldi). Al contrario, chiamarsi fuori significa che veramente non ho diritto di chiedere gli stessi benefici dei membri. Le persone che si iscrivono pagano per i prodotti e il servizio. Queste cose costano, perciò il club ha un costo.

(Parlando di costi, l’argomento “soldi” è sempre uno dei preferiti. Alcuni cercheranno di forzarvi l'idea di LPU come un'organizzazione che riserva un trattamento preferenziale ai fans perché alla band “interessano di più le persone che danno loro più soldi”. Per noi questo è un sottile, infondato ragionamento. Non guadagniamo soldi da LPU. Ogni dollaro speso su LPU va direttamente al fanclub. Caso chiuso.)

“Prima Classe” implica che dai un extra per ricevere un extra. Noi chiamiamo LPU la “cerchia ristretta” perché permette una più maggiore vicinanza alla band (le nostre conversazioni ai “Summit” e le video chat, ad esempio). Possono i non-membri di LPU provare questo genere di esperienze? Sì: se Chester dovesse incontrarsi con un fan per strada, per esempio, potrebbe fargli un autografo e una foto con lui. Ma LPU è un’organizzazione che aiuta a creare queste esperienze per te, così avrai una più alta (forse da 10 mila a 1 milione di volte in più) percentuale di possibilità che accada.

“Chissenefrega, non ho i soldi per potermi iscrivere. Questo fan club fa schifo!”

Nel mondo, a volte ci dimentichiamo che c’è un costante dare-e-avere tra il “cosa dai” in cambio per il “cosa ottieni”. In un negozio di vestiti, puoi dare soldi per ottenere qualcosa da indossare. In un orto, puoi dare tempo e cure per ottenere del cibo. In una relazione, puoi dare amore e impegno per ottenere un partner che si interessi a te. Se una parte qualunque di queste equazioni fallisce nel fornire la sua parte, tutto va in pezzi (o, in un caso, qualcuno viene arrestato per furto).

Ed ancora, alcune persone pretendono senza dar nulla in cambio. Guardando online, ti verrebbe da pensare che è un grande gruppo. Ma non lo è. Neanche lontanamente. Ad esempio: dei 31 milioni di persone che seguono i Linkin Park su Facebook, circa i 3 decimi di millesimi di percento (0,0003%) di queste persone appartengono a LPU. E solo una piccola frazione di questo piccolo numero partecipa attivamente.

Ma in qualche modo, nei commenti e nelle recensioni online, questo piccolo gruppo riesce a far sollevare un grande polverone. Come mai?

Sono stato informato dal management che il nostro ultimo album “A Thousand Suns” era il secondo rock album più venduto al mondo nell’ultimo anno (complimenti ai Mumford and Sons, che erano primi!). Ma se leggete le recensioni su iTunes di “A Thousand Suns”, non lo avreste mai immaginato: l’album ha 3 stelline su 5, e tanti commenti negativi. Nel frattempo, i fans dei Linkin Park soddisfatti continuano a comprare l’album. Acclamano la band ai nostri show, ci seguono su Facebook, e ci supportano in una miriade di altri modi.. Ma non nelle recensioni. Perché?

Studi come questo, condotti dall’Università della Tecnologia di Varsavia, hanno rivelato che le persone sono più inclini a commentare online se hanno commenti negativi riguardo qualcosa. Le persone soddisfatte non commenteranno, le persone insoddisfatte si lamenteranno. E l'argomento (thread da forum, ndr) negativo è probabile che diventi più lungo ed estremo se il soggetto: a) si basa su delle opinioni, b) parla del contenuto emotivo, e/o c) ha un grande seguito o una grande attrattiva. (Per noi: tutte e tre le cose) In più, aggiungendo la separazione con lo schermo del computer, le persone si sentono incoraggiate a parlare liberamente e qualche volta anche in un modo più esagerato.

Non sto respingendo la minoranza che si fa sentire. Chiaramente, le opinioni possono essere utili e vantaggiose: commenti costruttivi ci hanno aiutato a costruire un magnifico www.linkinpark.com e lo stesso LP Underground. Se non avessimo creduto nelle opinioni dei pochi, non avremmo postato questo sondaggio la settimana scorsa.

E allo stesso tempo, ricordiamo che coloro che protestano fanno molto più rumore rispetto agli altri. Quando vediamo commenti negativi e cattive recensioni, è facile pensare che “molte persone” la pensano allo stesso modo, perché coloro che si lamentano a volte sono gli unici a parlare.

In questo articolo qui, Theodore Dalrymple scrive: “L’abitudine di non contenere la collera è probabile che conduca ad una sfuriata facilmente causata. E, come quasi tutti quelli che si sono presi la briga di un auto-esame sanno, vi è un grande piacere che può essere ricevuto dalla rabbia, soprattutto quando si suppone di essere in una giusta causa.” L’odio genera odio. Essere arrabbiati può sembrare bello, specialmente quando pensi di aver ragione.

E come le persone scrivono commenti negativi, in realtà si sentono più negative, più spesso. Spaventoso.

Ho usato il termine “super fan” qui nel mio blog. Quando lo faccio, cerco di includere i membri di LPU e coloro che hanno deciso che LPU non è per loro-mi sto riferendo a chiunque si consideri un grande fan della band. Uso questa distinzione per indicare che le persone a cui sto parlando sono quelle che desiderano impegnarsi di piu' in un modo o in un altro..

E in termini generali, quando parlo di fans dei Linkin Park, intendo includere chiunque, sia che tu possieda tutto ciò che la nostra band abbia mai rilasciato più venire a 100 concerti, o se non hai mai speso un dollaro, e ti piace solo una canzone. In altre parole, se pensi di essere un fan, allora sei un fan.

Se hai letto questo post e pensato, “Non voglio sentirmi più negativo, più spesso”, ti lodo e ti ammiro.

 

Voi cosa ne pensate di questa delicata questione?
Se siete LPUers, vi ritenete soddisfatti del fanclub?


Fonte: MS.com
Traduzione: Ariel H.
Revisione: Riccardo, Fabio

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