Intervista tripla: Mike, Chester e Rick Rubin

Scritto da pink_lady, il 20 Febbraio 2011

 

Il giorno dopo che l’ultimo album dei Linkin Park è stato messo in commercio, il loro cantante, Chester Bennington, ha effettuato l’accesso su iTunes per controllare alcune recensioni. Nonostante le reazioni non fossero tutte positive, gli è piaciuto ciò che ha letto.

“In questo periodo, è come se i fan amassero e dessero 5 stelle all’album e allo stesso tempo lo odiassero, al punto da tirarcelo addosso se potessero”, dice Chester “e penso che questo sia grandioso!”

Mentre c’è ancora dell’heavy metal mischiato all’hip-hop in ATS, ci sono anche dei momenti psichedelici e strumentali che rappresentano una certa lontananza dai rocker di Los Angeles basati sul rap.

Mike Shinoda, il “paroliere” del gruppo, sostiene che l’album “richiede molta attenzione da parte della gente”.

“È più un’esperienza di 48 minuti che soltanto un insieme di pezzi singoli”, dice Mike.

“Abbiamo provato a fare un album che vi portasse un po’ fuori di testa... e volevamo portare la gente in questo viaggio”, ha aggiunto Chester. “È una sorta di droga musicale”.

Il nuovo sound non è arrivato intenzionalmente. Mentre nel 2007 davano vita a Minutes to Midnight, i ragazzi dissero che volevano prendere una strada diversa da quella dei primi due album: Meteora, del 2003, disco con ampi riconoscimenti, e il loro album di debutto del 2000 Hybrid Theory, che ha venduto 10 milioni di copie.

Prima di creare ATS, i sei membri del gruppo si sono impegnati per il loro video gioco musicale Linkin Park Revenge, un’applicazione per I-Phone. Rick Rubin, che ha co-prodotto il nuovo album e anche MTM, ha detto che fare la musica per il videogioco era la spinta iniziale per il sound più recente della band.

“Era interessante il modo in cui tutto stava venendo fuori, perché all’inizio non sapevano che stavano iniziando a produrre l’album... ed è stato piacevole il modo in cui ha preso ciascuno di loro” dice Rubin. “Poi quando ne abbiamo parlato, beh, se questa è la musica che ti appassiona fare, forse è questa la strada da percorrere”.

Il veterano produttore musicale ha detto che iniziare con un nuovo approccio era la cosa migliore per la band.

“Si sono affermati come gruppo in coda all’onda del movimento rap-rock... e poi quando il mondo della musica alternativa si è allontanato da quel genere di musica, erano quasi in pericolo” dice Rubin. “Avrebbero potuto continuare a fare musica come quella, che avrebbe dato loro grande successo, ma... penso che il gioco sarebbe durato poco”.

Nonostante alcuni fan possano non apprezzare il nuovo disco, alcuni invece lo fanno! ATS ha debuttato al n° 1 della classifica di Billboard dei 200 album più venduti questo mese; ha raggiunto il gradino più alto anche in Europa e in Canada.

Chester afferma per il sound per cui la band è conosciuta – un mix di rap e heavy metal – è tecnicamente impossibile accontentare i tanti tipi di fan.

“Come artisti, fare musica è uno sforzo totalmente proprio” dice. “Stiamo facendo musica per noi stessi, ciò che ci piace. Non facciamo musica per altre persone... Non diciamo <>; sarebbe assolutamente ridicolo!”.

Chester dice che la band è più interessata a crescere creativamente:

“Ci piace rischiare, parlare e quindi correre il rischio con la musica che facciamo; confidiamo sempre più in noi stessi in questo modo”.

Un’importante deviazione artistica di ATS è l’utilizzo di discorsi politici. Ci sono intermezzi presi da un’intervista con il fisico J. Robert Oppenheimer che riguarda il Progetto Manhattan e un altro dal discorso contro la guerra del 1967 di Martin Luter King Jr: Beyond Vietnam: A time to break silence.

“Si sente la speranza, la rabbia, roba che riguarda la distruzione dell’umanità stessa” dice Mike riguardo ai messaggi che trasmette l’album. “Parli con i tuoi amici, vedi le notizie, leggi cose su internet e tutta questa roba sta accadendo; volevamo trovare un modo per mettere questa roba tutta insieme”.

Mike dice che a causa del cambiamento della musica nell’era digitale, avvenuto negli ultimi dieci anni, la maggior parte dei fan si aspettava di sentire un album di singoli, non un album di album. Dice che voleva assicurarsi che i Linkin Park non cadessero in quella trappola.

Citando il bassista Phoenix, Mike spiega: “Sento che la musica che sentiamo in commercio, per la maggior parte, sia troppo dolce. Va bene per un piccolo assaggio, per una piccola irruzione di qualcosa, ma poi non c’è sostanza, e non puoi mangiarne molta altrimenti ti viene il mal di pancia!”.

“Voglio qualcosa che abbia sostanza, contenuto” continua Mike. “Però ci accorgiamo che alcuni fan hanno più difficoltà a scervellarsi su questo, piuttosto che spiegare ciò che realmente vogliono”.

Ma Rubin dice che i fan torneranno alla base, nei tempi dovuti.

“È successo per persone che non amano i Linkin Park, non li hanno mai amati e ora li amano” dice. “Ci vorrà un minuto a queste persone per capire che a loro piace tutto questo. Saranno i fan con una maggiore apertura mentale che avranno interesse a crescere con la band e a crescere con loro”.

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