Year Of No Light - Ausserwelt

Scritto da Giorgio Chiara, il 25 Luglio 2014

coverUn infinito viaggio verso nessuna parte. Credo che questa sarebbe la frase migliore per descrivere Ausserwelt in poche parole. Invero, è proprio questa la sensazione principale che si prova durante i 48 minuti dell'album. Un viaggio lungo e circolare, ineluttabile come il destino e oscuro come le profondità dell'oceano. Il sestetto francese dei Year Of No Light con questo album cercano di dare una forma musicale a delle composizioni oniriche che hanno come obbiettivo di catturare l'ascoltatore in un vortice strumentale da cui si rimane totalmente assuefatti una volta entratici.

Per ottenere questo i Year Of No Light, forse con estrema saggezza, hanno eliminato qualsiasi linea vocale dalle composizioni. Ausserwelt è un album completamente strumentale in cui tre chitarre, un basso e due batterie danno vita a brani musicali complessi e mai banali. Esattamente come sono poco banali le ispirazioni principali dell'album che spaziano dal black metal al post rock, passando per lo shoegaze, il doom metal e l'ambient. L'ampia strumentazione dà la possibilità ai sei francesi di creare un muro sonoro sfaccettato dove ogni elemento è abbastanza vuoto a sè stante ma si unisce agli altri senza mai risultare essere un matrimonio forzato fra componenti senza costrutto. Le due batterie contribuiscono a creare una profondità ritmica che se non altro giova all'album aiutando nella formazione del muro sonoro di cui sopra.

Il vero punto forte di Ausserwelt però è da ricercarsi nell'atmosfera unica che riesce a creare. Un miscuglio fra visioni oniriche, ricerca del sublime e oscura tensione verso l'irraggiungibile. Ascoltando i quattro brani che compongono l'album (Persephone I, Persephone II, Hierophante e Abbesse) non si farà fatica a ritrovarsi invischiati in un'ambientazione mistica dove i titani combattono fra loro in un mondo giovane e mostruoso. Come se i mostri di Lovecraft dessero libero sfoggio della loro mostruosa potenza davanti agli occhi di umani troppo insignificanti per poter anche solo lontanamente capire di cosa siano testimoni.

Ausserwelt è un album fatto a modo tutto suo. Oscuro, potente e onirico trascina l'ascoltatore attraverso tutta la sua durata senza un secondo di noia utilizzando le sue chitarre distorte e i suoi tamburi martellati con un ritmo asfissiante come catalizzatori di emozioni lugubri e indescrivibili. Un album che va vissuto e a cui ci si deve abbandonare totalmente per pienamente comprenderlo.

 

Commenti

Torna in cima alla pagina

Cerca nel sito...