Lou Reed & Metallica - Lulu

Scritto da Stefan942_LP, il 25 Luglio 2012

cover

I Metallica probabilmente, anzi sicuramente, sono uno dei gruppi più discussi della storia. Da Kill’em All, l’album che li introdusse al mondo, fino a Death Magnetic, un tentativo di ritorno alle origini, i Four Horsemen sono sempre stati all’interno del vortice della critica musicale, sia sotto l’aspetto positivo che negativo e quando nel giugno 2011 fecero sapere che il nuovo album sarebbe stato una collaborazione con Lou Reed, fondatore dei The Velvet Underground, molta gente si chiese cosa ne sarebbe uscito fuori. Ebbene, il 31 Ottobre 2011 è uscita la risposta per intero. Nei giorni antecedenti l’uscita dell’opera, erano presenti delle anteprime di 30 secondi sul loro sito ufficiale, mentre ora è possibile ascoltare tutto l'album sullo stesso sito.

Lulu, questo è il nome dell'album, si scosta decisamente dalle sonorità Thrash Metal dei primi Metallica per avvicinarsi a quelle di Reed più tendenti all'Hard Rock e al Rock sperimentale. Prendendo in mano il cofanetto salta subito all'occhio la durata dell'album: sono presenti infatti due CD, il primo con sei canzoni il secondo con quattro, dalla durata complessiva di 84 minuti e 4 secondi, quindi quasi un'ora e mezza per dieci canzoni che, inizialmente, poteva far pensare a un qualcosa di Prog Rock o Prog Metal, un’idea che poteva essere data dal rapporto tra il numero delle tracce e la durata complessiva dell’album. Pensiero poi smentito.

La prima canzone del primo CD è Brandeburg Gate che presenta un intro di chitarra classica seguito a ruota dal canto di Lou Reed fino al secondo 51 quando Hetfield e Hammet iniziano a farsi sentire, il primo con un canto in background, che prosegue per tutta la canzone, il secondo con un riff distorto tipico dei Metallica più recenti. La seconda canzone The View, che è anche il primo singolo dell'album, presenta un riff distorto abbastanza ripetitivo con qualche accelerata al secondo e al quarto minuto, sotto il canto parlato di Lou Reed, che sembra quasi fuori luogo. Sembra ancora più fuori luogo il canto di Reed in Pumping Blood sopra alla ritimica messa in piedi dai Metallica che fa ricordare le sonorità dei primi album della band; ancora più simile ai Metallica anni '80 è Mistress Dread, intaccato dalla completa dissonanza con la voce di Reed che sembra un lamento di morte. Dopo quasi 7 minuti di sofferenza passiamo a Iced Honey che presenta una melodia decisamente rock che si adatta maggiormente con il canto di Reed che si intreccia con quello di Hetfield e ciò rende più ascoltabile il tutto. L'ultima canzone del primo CD è Cheat on me è una vera e propria ballata che però presenta le solite dissonanze tra il cantato e la melodia. Cambia CD ma non cambia la solfa: infatti Frustration comincia anche a presentare dissonanze nella melodia facendo sembrare le rullate di Ulrich abbastanza fuori luogo rispetto alla chitarra e al canto. Little Dog e Dragon sembrano i punti più bassi di un album troppo sperimentale per poter aver successo e per ricevere consensi dal pubblico. Junior Dad è un'epopea di esasperante lentezza, di quasi 20 minuti che chiude un'opera eccessivamente sperimentale.

Purtroppo, nonostante io sia un grande fan dei Metallica, mi tocca dire che questo CD è un enorme buco nell’acqua. Troppe idee, poca concretezza e, soprattutto, poca armonia tra quelle poche idee messe in pratica. Come già detto questo è un album eccessivamente sperimentale per ricevere adeguati consensi dal grande pubblico ed è, senza ombra di dubbio, uno punto più basso della carriera dei Metallica e di Lou Reed anche a causa dell'eccessiva differenza tra i due stili e dalla parziale incapacità di dare alla luce un album che unisse i due generi in modo accettabile. Non resta che aspettare un nuovo album e sperare che sia superiore a questo, anche se ci vorrà ben poco conoscendo la caratura dei musicisti in questione.

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