Radiohead - Ok Computer

Scritto da Thunder93, il 12 Settembre 2011

Su quest'album si è detto tutto e di più, considerato da molti come uno dei maggiori capolavori degli anni 90'(e non solo) grazie alle sue liriche, alle tematiche affrontate ma soprattutto alla vasta sperimentazione che da li in avanti accompagnerà Yorke e soci per la loro - ancora in corso- carriera, e se con il predecessore The Bends è giunto il successo in patria con Ok Computer i Radiohead raggiungono il successo mondiale.

L'album si apre con la chitarra distorta di Jonny Greenwood con la prima traccia, Airbag, Yorke con la sua voce malinconica promette che tornerà per salvare l'universo, una canzone tutto sommato calma che ci accompagna verso Paranoid Android, una delle canzoni più famose e acclamate anche grazie al suo video, nonostante l'insolita durata per un singolo, ma Bohemian Rhapsody ci insegna che anche una traccia da 6 minuti avendo le carte in regola può raggiungere il successo, il brano si differenzia dalle restanti dell'album, malinconica ed orecchiabile racchiude in se uno dei testi più enigmatici che Yorke abbia scritto, il tutto esplode in un finale delirante grazie ad un Jonny Greenwood più scatenato che mai.
È il turno di Subterranean Homesick Alien, meno immediata delle precedenti, una traccia in contrasto con se stessa, presenta atmosfere fredde mescolate alla emozionante e calda voce di Thom Yorke che nella successiva Exit Music chiede in modo straziante e angosciante di scappare, di andare via.

Tocca a una delle maggiori hit dei 5 di Oxford, Let Down che dopo la soffocante Exit Music ci riporta ai passi della terza traccia, la più orecchiabile dell'intero album subito seguita da Karma Police, un'altra traccia di successo, musicalmente dolce ma che presenta un testo inquietante e con uno dei finali più rappresentanti per il fratello maggiore dei Greenwood.
Una voce robotica informa come essere più produttivi e meno sentimentali in Fitter Happier, un interludio critico verso la società e la meccanizzazione della vita, niente amore, niente cibi saturi, mai essere nervosi, non avere paura, non usare l'istinto perché tutto deve essere calcolato nei minimi dettagli.
La successiva è decisamente meno fredda, ovvero Electioneering molto coinvolgente, votatemi in modo che io possa andare avanti e voi restiate indietro, una normale campagna elettorale.

Climbing Up the Walls, altra traccia angosciante, tra le più sperimentali dell'album condita da un'atmosfera di suoni elettronici e un urlo liberatorio alla fine, e già come successo con l'accoppiata Exit Music e Let Down troviamo una canzone che ci riporta il sorriso sul volto grazie alla sua dolce melodia, No Surprises, e riecco l'uomo tecnologico, quello descritto in Fitter Happier che però è travolto dallo stress.
Di seguito c'è Lucky che ricorda un po' il vecchio stile tipico di The Bends ma comunque con quel tocco grazie alla quale non sfigura di certo.
L'ultima traccia, The Tourist chiude l'album in bellezza, scritta dal fratello minore dei Greenwood presenta un'ottima perfomance vocale del leader Thom Yorke.

Ok Computer è l'album che ha portato i Radiohead dall'essere gruppo spalla ad avere un gruppo spalla, un vero successo mondiale, successo meritatissimo che si è ampliato nel corso degli anni grazie alla loro vena sperimentale che non è mai mancata a Yorke & Co.
Questo è senza dubbi uno dei pochi album che consiglierei di ascoltare a chiunque, che piaccia o no va ascoltato.

Voto: 9,5

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