Crystal Castles - Crystal Castles

Scritto da Thunder93, il 06 Luglio 2011

Chi come me ha una passione per i videogames avrà giocato almeno una volta agli immortali Super Mario Bros, Tetris o Space Invaders che hanno lasciato un segno nel mondo videoludico nell'era degli 8-bit anche grazie alle loro cosidette "musichette" che nel corso degli anni si sono evolute insieme ai giochi stessi fino a divenire composizioni orchestrali.

Nel dicembre del 2003 Ethan Kath, polistrumentalista che sino ad allora aveva suonato in band Rock, Metal e Folk e Alice Glass ragazza dall'animo Punk ancora adolescente diedero vita al progetto Crystal Castles e pubblicarono il primo album dopo ben 5 anni, ma si fecero conoscere già da prima grazie a varie compilation di remix ma soprattuto per le loro esibizioni live caotiche in cul l'animo Punk della cantante prende il sopravvento.
E quindi il discorso dei videogames che senso aveva? Le musiche dei Crystal Castles sono composte da un'insieme di vecchie tecnologie 8-bit e tecnologia moderna che fusi danno un risultato unico.
Per non parlare degli numerosissimi effetti sonori che ricordano davvero i vecchi videogame, un esempio lampante può essere la quinta traccia, ovvero Xxzxczx Me durante la quale ci sembra di essere inseguiti in un labirinto da fantasmi colorati.

Nell'album si trovano brani danzabili come Coutship Dating e 1991, altri che entrano e non escono più dalla testa come Good Time, Vanished e Crimewave e addiritura un brano più melodico che ha il compito di chiudere in bellezza l'album, ovvero Tell Me What to Swallow.
Di solito parlando di musica elettronica non si da molto peso alla parte cantata poiché poco rilevante, ma ciò non vale con i Crystal Castles, che al contrario ne fanno un punto di forza talvolta incomprensibile, straziante e spesso da l'impressione che Alice stia per dire GAME OVER.

Non è sicuramente un album da consigliare a tutti perché può sicuramente non piacere come però può far rivivere ricordi ai più nostalgici grazie ai già citati suoni in 8-bit, di certo il talento di Ethan c'è e non lo si può negare dopo aver ascoltato le 16 traccie che compongono quest'album.

Voto: 8

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