Cross Off: la nostra recensione

Scritto da Mattia Schiavone, il 07 Gennaio 2019

Viene finalmente pubblicata Cross Off, primo brano inedito con la voce di Chester dopo la sua scomparsa. Il pezzo è tratto da Anesthetic, primo album solista di Mark Morton, chitarrista dei Lamb Of God. Dopo la traduzione del testo, ecco la nostra recensione del brano.

chester bennington mark morton

Inutile nasconderlo o negarlo: risulta estremamente difficile per ogni fan di Chester Bennington approcciare Cross Off in modo lucido e distaccato. A quasi un anno e mezzo dalla sua tragica scomparsa, è più che comprensibile il turbinio di emozioni dolce-amare da cui sarà avvolto l’ascoltatore in questione nel riappropriarsi della voce del cantante, colonna sonora e ancora di salvezza di un’intera generazione.

Mettendo da parte gli inevitabili sentimentalismi, il secondo singolo tratto da Anesthetic, primo album solista del chitarrista Mark Morton, si prospetta come un efficace brano alternative metal, nel quale i musicisti riescono a sostenersi a vicenda, dando vita a 4 minuti incalzanti. Il pezzo si muove attraverso suoni moderni e dinamici, ponendo diverse variazioni e riuscendo in questo modo a non annoiare minimamente. Partendo dai riff ruvidi e veloci delle strofe, Cross Off si apre leggermente nel ritornello melodico e orecchiabile, che riesce a spezzare il ritmo, fino al pesantissimo bridge, sottolineato dai violenti scream di Bennington.

Come da miglior tradizione, la prova del cantante è anche qui maiuscola. La sua voce graffiante ed equilibrata si adatta alle evoluzione strumentale della traccia, mantenendone pienamente il controllo. Rimane incredibile il modo in cui Chester sia riuscito a raggiungere sempre risultati simili a fronte dell’incredibile varietà di generi a cui ha prestato la voce durante tutta la sua carriera. Oltre al timbro inimitabile, quello che continua a sorprendere è la sua versatilità e la capacità di rendere più che buono un brano che, con un altro protagonista, sarebbe stato semplicemente da sufficienza. Ultima nota di merito va al testo tormentato, a cui Bennington e Morton hanno lavorato insieme, riuscendo a sposare perfettamente musica e parole, soprattutto nella parte centrale folle e schizofrenica. 

Cross Off è un brano trascinante che potrà essere apprezzato senza alcuna difficoltà da tutti i fan dei Linkin Park, non solo per i motivi illustrati in principio. A prescindere da tutto ciò, dopo aver ascoltato questo pezzo, una triste consapevolezza non potrà che attraversare la mente di chiunque: il contributo che Chester Bennington avrebbe ancora potuto donare alla musica rimane incalcolabile.

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