"A Day In The Life" con i Linkin Park

Scritto da Renji, il 17 Ottobre 2010

 

Come racconta la descrizione, NoiseCreep ha seguito Mike e Chester per un giorno di interviste radiofoniche e non, promozione TV e Internet per poi crearne un articolo e filmare il tutto. Potete visualizzare il video e leggere l'articolo sul sito di NoiseCreep.com. Di seguito troverete comunque il video e i punti salienti dell'articolo:

Prima di iniziare a parlare di qualunque cosa, Mike premette:
Certe volte incontri intervistatori che sono interessati a cose che davvero non contano nulla.L'intervista potrebbe essere intercambiabile. Potresti fare la stessa domanda a chiunque e ne sarebbero interessati. Quindi preferisco parlare di musica, cosa abbiamo fatto e quali sono le mie passioni, invece che di pettegolezzi.
Poi, inizia con:
The Catalyst non è cambiata molto. La prima demo era un pò più "pesante" in termini di chitarra, e non ci piacque. Ci piaceva la canzone, ma quando abbiamo aggiunto gli echi dell'organo, era tipo "Cos'è questo?". C'è sempre almeno un momento per ogni canzone dove tutto parte da "Ok, è figo" e finisce con il fatto che nessuno ha dato il meglio di sè, e non piace più.

L'intervistatore, poi, allude al fatto che i Linkin Park potrebbero essere grandi fan degli Iron Maiden, dato che "Minutes To Midnight" è simile, parlando di titoli, all'album "Two Minutes To Midnight" e "A Thousand Suns" lo è a "Brighter Than A Thousand Suns".

Mike Shinoda replica, ridendo:
La connessione è davvero divertente, ma la connessione alla quale penso è dell'idea della razza umana che si auto-distrugge. Non intendevamo far riferire Minutes To Midnight e A Thousand Suns alla stessa cosa: MTM è una sorta di "momento precedente", ATS è "il momento successivo". Credo sia l'unica cosa che ci sia girata in testa una volta realizzata. Abbiamo pensato "Ok, subconsciamente è sempre stata qui, quest'idea". E non riguarda solamente noi, ma un sacco di persone. L'idea dell'abilità della razza umana di auto-distruggersi è una paura di un certo livello per alcuni, quindi...abbiamo la capacità di distruggere noi stess e qualunque cosa sul nostro pianeta. E sapete che tutto è qui fuori, ed è fuori dal nostro controllo. Quindi è roba seria.
Riguardo ai testi, non più introspettivi e personali, sempre Mike racconta:
Credo sia vero che i testi del nostro primo album erano più concentrati su cosa succede all'interno di noi. Man mano che invecchiamo, i fattori esterni hanno lavorato da soli per i testi. Sull'ultimo album c'era la prova più ovvia di ciò, in canzoni come "Hands Held High" o "No More Sorrow", le quali sono davvero incentrate sulle cose che ascoltiamo o guardiamo nelle notizie e il sentirsi impotenti nel non poter fare nulla. Spero solo che la gente non ascolti questi brani e creda che stiamo cercando di predicare loro. Davvero non amo l'idea delle band che ti dicono, in un certo modo, come vivere. Più che altro, quando scrivevamo, stavamo cercando di non imitare nessuno. Non stiamo cercando di predicare qualcosa, stiamo davvero cercando solamente di esprimere cosa c'è nella nostra testa ed esprimere noi stessi in modo creativo. Inizia e finisce qui.
Una nota su Not Alone, realizzata per il terremoto ad Haiti:
"Facemmo una demo per quella canzone per Minutes To Midnight, ma decidemmo che non era così "toccante" come Leave Out All The Rest, che aveva un testo migliore al tempo, ma era simile. E non volevamo due canzoni simili su un album. Successivamente, quando venne fuori l'opportunità di reindirizzarla e di includerla in un album per beneficenza ad Haiti, abbiamo riadattato il testo con Haiti nelle nostre menti: ciò ha creato un approccio dei testi davvero "passionale". Eravamo davvero toccati dalle cose che vedevano alla TV e abbiamo cecato di scrivere qualcosa a riguardo. Avevamo qualcosa in testa. Guardavamo ciò e avevamo qualcosa da dire a quelle persone, così abbiamo finito per mettere questo nella canzone. E il testo è finito per diventare 10 volte migliore della canzone.
Ecco invece che Shinoda spiega alcune cose sul ruolo di Brad in A Thousand Suns:
Solo perchè Brad suona la chitarra, non vuol dire che è il suo unico ruolo nello studio. Brad ha avuto meno tempo di quasi tutti noi. Quando sentite la chitarra nell'album, come Brad direbbe: "Di solito è lavoro di Mike". E' davvero molto valido in studio con lavori che non sono direttamente legati alla chitarra. E il primo, per me, è la sua abilità nello strutturare una canzone e assicurarsi della sua minuziosa accuratezza. E tutto ciò contribuisce davvero in tutto.
Quindi entra, analizza i piccoli suoni delle percussioni, high hats, beeps o qualsiasi strumento esso sia, e si assicura che ogni sezione transita nella successiva nel miglior modo e che queste sezioni si aggiungano a qualcosa che mantiente la vostra attenzione. Possiamo farlo tutti, ma Brad è davvero bravo. Probabilmente è quello più interessato e più bravo in cio più di chiunque altro nella band.
Thanks To: LPAssociation

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