LPU 15: track-by-track di Mike

Scritto da Staff, il 16 Febbraio 2016

 

La recensione di quest'anno viene affidata alla mente creativa del gruppo: Mike Shinoda. In quattro brevi episodi (tutti pubblicati su LPUnderground.com), Mike spiega la nascita e le caratteristiche dei brani che compongono LPU 15, oscillando tra passato e presente, tra musica ed arte, fra tradizione e sperimentazione.

In aggiunta, Mike descrive anche TooLeGit e Grudgematch, due delle sei tracce aggiuntive rese disponibili per il download gratuito da LPU.

Per chi si fosse perso i vari episodi, ecco un resoconto di quanto detto da Mike:
 

TooLeGit (2010 Demo)

La traccia extra che abbiamo scelto per questo mese [dicembre 2015, ndr] si chiama TooLeGit.
Si tratta di una demo riconducibile al periodo di A Thousand Suns, demo che può essere considerata un perfetto esempio di brano in lavorazione.
I versi si compongono di alcune parole molto grezze, che sono il frutto di una libera associazione
Scrivere le parole è la prima cosa che mi è venuta in mente. Non bisogna spendere un sacco di tempo per cercare di dare un senso alle parole.
Abbiamo scritto un lalalala all'inizio del ritornello, perché avevamo la melodia, ma non le parole. Durante il corso della canzone potete dunque sentire Chester cantare lalalala.
A volte, anche se ho le parole, non le canto sulla traccia, perché spesso parole deboli rendono meglio rispetto a parole più forti. Quindi preferisco sentire solo lalalala, senza un testo preciso.

Grudgematch (2009 Demo)

La canzone che abbiamo scelto per questo mese [febbraio 2016, ndr] si chiama Grudgematch, dal titolo della demo.
Era il periodo di A Thousand Suns, ed eravamo abbastanza avanti nel processo di creazione dell'album, ma continuavamo a scrivere materiale.
Cercavamo di rimanere aggiornati su quello che succedeva nel mondo. Nell'album c'erano già elementi che richiamavano questo mondo, ma non c'era ancora niente di aggressivo, che rendesse l'idea del conflitto.
Nel disco sono poi state incluse Wretches And Kings e When They Come For Me, le canzoni più inerenti al contesto che ci circondava, ma prima che queste canzoni nascessero, stavamo sperimentando con Grudgematch. In quel periodo le news dal mondo ci ispiravano molto, e volevamo inserire nell'album qualcosa che riguardasse i paesi più poveri della terra.

 

Animals (2011 Demo)

La prima traccia di LPU15 si chiama Animals.
Qualcosa nella mia testa mi diceva che questa canzone si sarebbe poi trasformata in Roads Untraveled.
In questo caso potete vedere come una demo può finire col trasformarsi in qualcosa di completamente diverso.
Questo è anche il caso in cui, avendo apprezzato particolarmente il groove di batteria del brano, ho poi deciso di sfruttare quel groove per un creare un altro brano.
È una canzone non finita, che non ha trovato posto nell'album, ma che abbiamo voluto condividere con voi.
Davvero inusuale sentire questo rap galoppante. Yeah, Animals!!!

Basil (2008 Demo)

La seconda traccia di LPU15 si chiama Basil, o Besil, a seconda di come la si vuole pronunciare.
All'epoca, quando stavamo scrivendo questa demo, pensavamo di realizzare musica per un videogioco.
L'idea del gioco è poi sfumata, ma le idee dei brani e l'atmosfera della cosa si sono poi trasformate in A Thousand Suns.
Il brano non suona esattamente come A Thousand Suns, qui facevamo ancora cose molto rap, molto freestyle.
Abbiamo scritto questo pezzo velocemente, sopra una base creata da me al computer, e questo è quello che ne è venuto fuori.


Pods 1, 2, 3 (1998 Demo)

Ci sono tre brani che possono essere considerati movimenti di un unico pezzo musicale: Pods.
Nel 1998 ero ancora al college, l'Art Centre di Pasadena, dove studiavamo illustrazione.
I parametri della scuola erano abbastanza ampi: potevi fare progetti di scultura, installazione, arte performativa, pittura, disegno, ecc ... tutto ciò che volevi.
Siccome a scuola non avevo mai fatto un progetto che riguardasse la musica, ho deciso di fare un progetto musicale.
Pods era quello che era, ed è finito per diventare la risposta alla domanda: cosa succederebbe se facessi un pezzo musicale strutturato come un flusso di coscienza?
In altre parole, è iniziato come è iniziato, ed è finito come è finito: inserendo nel brano tutte le idee che mi venivano. È dunque diventato un po' lungo, ed ho deciso di dividerlo in tre brani diversi.

Pods 1 of 3 (1998 Demo): Molte persone, quando pensano ai Linkin Park, pensano subito al rock ed al rapL'elettronica però è sempre stata una componente fondamentale di quello che facciamo, e a quel tempo, nel 1997/1998, ero completamente immerso nella giungla musicale, più precisamente in un sottogenere dell'elettronica. Per questo, alla fine della canzone, si sente un beat più animale che richiama questa giungla.

Pods 2 of 3 (1998 Demo): Questo brano è più nello stile dei Linkin park, più vecchia scuola, con un beat hip hop ed elementi industrial e rock.

Pods 3 of 3 (1998 Demo): In questo brano si accentua l'influenza di hip-hop, la canzone diventa più sporca, con un crescendo verso la fine. Qui potete sentire tutte le influenze che avrebbero poi definito il mio contributo sonoro ai Linkin Park. Era un un progetto d'arte, un esperimento, qualcosa di molto casuale ...

Chance of Rain (2006 Demo)

La canzone in realtà si chiamerebbe Voices, ma abbiamo usato il titolo della demo. Ricordo che stavamo facendo Minutes to Midnight. Avevamo evitato di escludere dal disco molti brani tranquilli. Chance of Rain ci piaceva molto, ma pensavamo ci fossero fin troppi mid-tempo e canzoni tranquille nel CD, e comunque la nostra preferita rimaneva Leave Out All the Rest.

Canzoni come In Between e Valentine's Day erano già state inserite nel disco, ed includere anche una canzone come Voices/Chance of Rain, escludendo altri brani come No More Sorrow, per esempio, non era quello che volevamo fare. Il brano però ci piaceva molto, ed abbiamo deciso di passare lo stesso al missaggio.
Per i fan chi ci conoscevano solo per Hybrid Theory e Meteora, sentire un pezzo come questo è stato molto sconcertante, lo sapevamo, ma sappiamo anche che questo è il tipo di musica che vorremmo ascoltare, e che siamo capaci di creare. Minutes to Midnight riguardava proprio questo: espandere i nostri orizzonti, provare cose nuove, e sentirci a nostro agio facendo un tipo di musica che la gente non si aspetta.


E voi? Avete già ascoltato LPU 15? Cosa ne pensate? Quale demo vi ha colpito di più?

 

Fonte: LPUnderground.com

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