Riassunto della videochat con Rob

Scritto da Michael, il 07 Febbraio 2016

Qualche giorno fa, Rob Bourdon ha risposto in diretta alle domande degli iscritti ad LPU. L'intervista, durata circa mezz'ora, è stata pubblicata sulla pagina Facebook LP Underground.

Quanto segue è il riassunto della lunga intervista:

Rob: Amo questo tipo di interviste. Mi piace molto il contatto con i fan, e vorrei trovare il modo di connettermi maggiormente con la fan base.

LPU: Cosa ne pensi dei social media? Influenzano in qualche modo il lavoro della band?
Rob: Sebbene non influiscano sul processo di creazione dell’album, i social media sono molto importanti per la band. Essi consentono di condividere con i fan l’operato dei Linkin Park, in tempo reale. Inoltre, i social media sono un modo di interazione con i fan, interazione che ha un effetto estremamente positivo sulla band, ispirandola, energizzandola e spingendola a fare sempre di più. 

LPU: Cosa vi aspettate quando entrate in studio?
Rob:
Quando i Linkin Park iniziano a lavorare su un disco, non sanno mai quale sarà il risultato finale. Semplicemente, vanno in studio e lavorano, senza mai cercare di intuire cosa i fan si aspettano da loro. Fare un disco significa cercare di fare il miglior lavoro possibile, lavoro che comporta un processo interno, alla band ed al singolo, il cui scopo è capire cosa motiva la band e cosa essa vorrebbe fare dal punto di vista artistico.

LPU: Quale parte preferisci quando registri un disco?
Rob: Quelle di batteria, ovviamente. Mi sono divertito molto a registrare le parti di batteria di The Hunting Party, anche se è stata una sfida molto dura, perché ho dovuto imparare a mixare tipologie di suoni diversi e a suonare più velocemente del normale.

LPU: Qual è il brano che ti piace di più suonare dal vivo?
Rob: A Line in the Sand è attualmente una delle mie preferite. Alcuni canzoni non subiscono troppi cambiamenti quando le suoni dal vivo e A Line in the Sand è una di queste.

LPU: In fase di registrazione, come incorpori il tuo stile di batteria nelle canzoni?
Rob: Durante la stesura degli album (The Hunting Party in particolare, ndr), ho avuto modo di imparare molto da Mike e Joe, i due "programmatori" della band. In fase di registrazione, Mike mi aiutava preparandomi dei drum patterns, sorta di tracce che, una volta suonate, potevano variare, o comunque essere modificate acquistando un sound totalmente differente. Ad aiutarmi c'erano anche dei tecnici, che esprimevano pareri ed idee sul drum set, aiutandomi ad impostare il suono della batteria nella maniera più adatta.


LPU: Quali sono state le influenze musicali che ti hanno segnato di più?

Rob: Ascolto tanti batteristi e tanti generi musicali diversi, in modo da trovare sempre la giusta ispirazione. Tra le band/i generi che mi hanno influenzato di più ci sono i Nirvana, di cui ha fatto molte cover quando suonavo nella mia prima band, gli Aerosmith ed il suo batterista Joey Kramer, che sono stati il mio primo concerto, ed il genere funky. Suonavo il piano all'epoca della mia passione per gli Aerosmith, ma poi sono passato alla batteria.

LPU: Qual è la canzone più difficile che hai suonato in studio?
Rob: La canzone più difficile che ho suonato è stata Guilty All the Same, per The Hunting Party. GATS richiedeva uno stile molto diverso rispetto a tutto quello che avevo suonato in precedenza. Registrarla dall'inizio alla fine è stato difficile, sia mentalmente che fisicamente, ma una volta superato questo scoglio il resto è stato (quasi) tutto più facile. 

LPU: Quanto tempo rimani in studio a suonare?
Rob: Quando lavoro sulle parti di batteria posso rimanere in studio sino ad 8/10 ore.

LPU: Ti piace di più stare in studio o in tour?
Rob: Mi piace sia stare in studio, che andare in tour, ma la cosa che amo di più in assoluto è passare del tempo a casa, con la famiglia e gli amici.

LPU: Quali piani avete per Music for Relief?
Rob: Il nostro primo concerto dedicato a Music for Relief è stato nel 2005, da allora Music for Relief si è evoluto molto in ogni aspetto, penso che per il futuro uno dei nostri obiettivi sia di coinvolgere più persone possibili e diffondere quello che facciamo per cercare di aiutare quelle parti del mondo che hanno bisogno di aiuto.


LPU: Cosa fai nel tempo libero?

Rob: Mi piace andare al mare e fare surf.

LPU: Riuscite ad avere tempo per i vostri rapporti personali durante le fasi di registrazione?
Rob: Quando si è in studio si ha del tempo per i propri rapporti personali perché le sessioni di registrazione non richiedono di continuo lunghi periodi, la sfida arriva quando sei in tour perché devi stare lontano da casa e dalla tua famiglia per diverse settimane

LPU: Dove ti piacerebbe andare in tour?
Rob: Vorrei andare in India ed è molto felice di essere riuscito ad andare in tuor in Cina.

LPU: Anche gli altri membri dei Linkin Park sanno suonare la batteria? Ti hanno mai chiesto di insegnargli a suonarla?
Rob: Non sanno suonare molto bene e no, non mi hanno mai chiesto di insegnargli.

LPU: Cosa avresti fatto se non fossi diventato un batterista?
Rob: Prima di iniziare la mia avventura con i Linkin Park studiavo economia all’università quindi penso che avrei continuato a lavorare in quel settore.

LPU: Quali sono i momenti più divertenti quando siete in tour?
Rob: Uno dei membri più simpatici è Brad. Ama fare gli scherzi, ricordo di un episodio avvenuto durante un live in cui, dopo il suo l’assolo di batteria, Brad ha bloccato la ripresa finale del brano spingendomi a continuare l’assolo.

 

Fonte: LP Underground

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