"Abbiamo fatto questo album per divertirci a suonarlo live"

Scritto da Matteo, il 21 Gennaio 2015

A margine del The Hunting Party Tour appena iniziato, Chester ha rilasciato un'intervista alla testata statunitense pressofAtlanticCity, soffermandosi sulla realizzazione di The Hunting Party e su alcuni dettagli riguardo alle dinamiche del tour, tra cui il rapporto con i gruppi di apertura, gli Of Mice & Men e i Rise Against.

Quali sono i piani per i vostri concerti? I gruppi condivideranno parte del tempo sul palco?

Incoraggiamo sempre gli altri ragazzi a salire sul palco ed esibirsi con noi. Austin [Charlie, frontman degli Of Mice & Men] è salito sul palco e ha suonato Faint con noi, Tim [McIlrath, voce e chitarrista dei Rise Against] si è esibito con noi in Bleed It Out.
Questi ragazzi saranno invitati a venire in qualsiasi momento vogliano per suonare questi brani con noi; ogni sera se lo vogliono, una volta a settimana, solo martedì... Per me non è un problema. Incoraggiamo questo tipo di cose.

In che modo i Linkin Park sono adeguati per i Rise Against? Condividete gli stessi fan?

Penso che molti dei nostri fan facciano crossover e condividano l'interesse per entrambe i gruppi. Noi in verità sottoponiamo ai nostri fan un sondaggio circa ogni due anni: i Rise Against sono un gruppo che risulta spesso fra i primi cinque che i nostri fan ascoltano. Personalmente, sono sempre stato un fan del gruppo e ho cercato di andare in tour con questi ragazzi per molto tempo.

Il vostro nuovo album è più rock, c'è meno elettronica, quindi come riuscite ad adattare il nuovo materiale allo show?

I brani si inseriscono veramente bene nella nostra scaletta, siamo sempre stati un gruppo con sonorità molto variegate; non è come se avessimo sempre suonato R&B, fossimo diventati all'improvviso un gruppo metal e dovessimo capire come far funzionare tutto il nostro materiale. Per nostra fortuna, abbiamo anche tanti brani che sono parecchio aggressivi e ancora penso che molte persone ci considerino più un gruppo hard rock che alternative, soprattutto quando suoniamo dal vivo.

Qual è stato per voi l'impatto del produrre il vostro ultimo album da soli?

Penso che a livello di critica sia uno dei nostri migliori album mai usciti, abbiamo fatto quest'album nello specifico per divertirci suonandolo dal vivo. Tutti dicevano "Sicuramente non sarà mandato in onda nelle radio e probabilmente non si piazzerà al primo posto"; noi abbiamo detto "Ok. Bene, questa roba è figa e questo album in ogni caso ci piace, lo faremo perché sarà divertente suonarlo dal vivo e i brani sono fantastici".
E penso che i nostri fan ci vogliano sentire piuttosto travolgenti adesso. Non ci sono attualmente molti gruppi che realizzano album pesanti, il mondo musicale è abbastanza pop-heavy, e io sono un fermo sostenitore di una dieta bilanciata.

Cosa rende speciale per te un tour in arena?

Quando hai di fronte migliaia di persone che cantano i tuoi brani e fai parte di questo momento nella tua vita e nelle loro vite, c'è un momento in cui l'intensità cresce solo grazie al numero di persone. Le persone possono discutere per tutto il giorno riguardo all'intimità di un piccolo posto rispetto alla grandiosa sensazione in un'arena, ma quando hai questo pubblico e riesci a raggiungere quel momento della serata in cui tutti sono nella stessa lunghezza d'onda... è una cosa fantastica.

Fonte: pressofAtlanticCity

 

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