LPU Chat con Mark Pellington

Scritto da Peppe Park, il 02 Agosto 2014

 

Mark Pellington con Chester sul set di Final Masquerade

Il regista di Final MasqueradeMark Pellington, ha tenuto una chat su LPU, per rispondere alle domande sul video.

La chat, che si è svolta giovedì 31 Luglio, ha permesso ai membri LPU di chiedere e ottenere delucidazioni sul significato e i simboli del video.

Ecco un riassunto:

  • Ci sono simboli di angeli, demoni, Adamo ed Eva. L’angelo era anche una madre e un diavolo.
  • Nulla è stato difficile da produrre per lui, perché si è fidato del suo istinto, senza pensare molto. Invece fisicamente è stato molto difficile filmare ed era già esausto dopo il primo giorno di riprese. 
  • Il neonato rappresenta l’innocenza e calza a pennello col film “Under The Skin” di Jonathan Glazier. Esprime sia potere che vulnerabilità e gli piace il fatto che il bimbo piangesse e avesse bisogno di essere preso in mano per calmarsi.
  • Non c’era un copione o qualcosa di programmato, è venuto tutto fuori organicamente.
  • Ha descritto lo scenario del video come un’apocalisse americana.
  • Ha detto che il video di Final Masquerade è come un cugino del video “We’re In This Together” dei Nine Inch Nails, diretto da lui.
  • Gli è stato chiesto di raccontare qualche momento divertente ma ha detto che era troppo concentrato.
  • Ha spiegato che tutti i personaggi rappresentano certi sentimenti e temi, come il ragazzo che cercava conforto dalla madre nonostante il rapporto difficile.
  • Gli uomini vestiti in bianco che saltano giù dalla rupe rappresentano l’arrendersi, il lasciarsi andare, quasi un ricordo all’11 Settembre. C’era molta emozione durante le riprese, infatti si vede anche un aereo in volo, data la vicinanza del set ad un aeroporto, che ha rafforzato quei sentimenti.
  • Le molte stanze rappresentano la ricerca interiore. Ha detto di aver visto due bellissime gallerie a Firenze, delle quali era molto impressionato, e ha ritrovato le sue stesse storie negli occhi dei personaggi dei dipinti.
  • Ha detto che ci sono molti pezzi di umanità nel video, lo scopo era di permettere alla gente di vedere e sentire, ma il risultato finale riguarda la guarigione.
  • Alla domanda se il video fosse più un collage o tutte le scene fossero parte di un’unica storia ha detto che ogni personaggio ha un inizio, una parte centrale e una fine.
  • Nonostante sia cambiato il modo di gestire i video, prima fatti per la TV e ora per i social network, secondo lui, per un regista non è cambiato nulla, è sempre lo stesso processo, anche se pensare che i propri video vengano visti su un telefono piuttosto che in TV è molto triste.
  • Ha spiegato che l’idea per il video gli è venuta semplicemente ascoltando la canzone, chiudendo gli occhi e aprendo la mente, lasciandosi andare. Ha scritto circa 50 immagini in sole 3 ore.
  • Ha dato dei consigli agli aspiranti registi, ovvero: continuare sempre a fare cose, a trovare idee, guardare film e video, fare domande, studiare qualsiasi forma di arte, filmare, scrivere, esprimere se stessi in modo creativo e non permettere a nessuno di farsi dire di no.
  • Il suo modello di ispirazione è William Burroughs, grazie al quale ha iniziato a fare video molti anni fa, il primo già nel 1986.
  • Pensa che Final Masquerade sia una grande canzone, e tutto ciò che ha fatto è stato solo darle vita visivamente.
  • Attualmente ha in produzione altri due video, per "Cool Kids" degli Echosmith e "Cigarette Daydreams" dei Cage The Elephant.
  • Dice di amare i Linkin Park e di trovarli estremamente professionali.
  • Infine ha ringraziato dicendo che è stata una bella esperienza.
  • Secondo lui la musica riguarda l’evasione ed è il tipo energia di cui il mondo ha bisogno.


Potete guardare gli altri lavori di Mark Pellington sul suo sito ufficiale.

Fonte: Mike Shinoda Clan

 

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