The Hunting Party: track-by-track di cinque brani

Scritto da Radden, il 10 Aprile 2014

L'album The Hunting Party conterrà 12 tracce ed al momento non è ancora completo - Shinoda sta lavorando al missaggio in questa settimana per avanzare verso la pubblicazione prevista per il 17 giugno. Questo sarà - sempre secondo il gruppo - il loro album più pesante mai realizzato fin'ora. Ci tiene a precisare che non hanno fatto l'album più "pesante" della storia della musica, anche perché ci sono gruppi come Botch e Meshuggah che sicuramente hanno qualcosa di più rude di questa, ma sicuramente hanno realizzato un album dei Linkin Park aggressivo e forte, forse il più potente che abbiano mai fatto.

Queste le informazioni che ci danno LoudwireRolling Stone sui brani che al momento stanno girando per il pre-ascolto con la stampa:

Keys to the Kingdom

Rolling Stone: Pezzo "pre-metal" con i riff [che suonano come una] sega, si apre con una voce robotica urlante e poi riesce a far funzionare alcuni riff che suonano assolutamente disgiunti tra loro. "Volevo che ascoltaste la canzone e foste scombussolati ad intervalli regolari" dice Shinoda. "Volevo che fosse stridente o che riuscisse a distrarre [l'ascoltatore], proprio il tipo di cosa che potrebbe mandarvi fuori di testa."

Loudwire: questo brano ha un'atmosfera punk old-school rivista in chiave moderna. La batteria affrettata ed i riff esplosivi gli donano un elemento hardcore in più. Il cantante Chester Bennington scatena melodie e l'equilibrio dei versi rap di Shinoda rende il tutto una combinazione potente. Nonostante il gruppo si esibirà nelle arena nel futuro Carnivores Tour, questo brano quel tipo di atmosfera underground più adatta per una piccola location di Brooklyn, NY.

All for Nothing

Rolling Stone: pezzo dal sapore punk, suona come i Linkin Park nel loro momento più arrabbiato e adrenalinico.

Loudwire: Questa qui, quando sarà eseguita dal vivo, scuoterà sicuramente la folla. Con un flow hip-hop nel primo verso, questo brano si trasforma velocemente quasi in un inno punk. Questa traccia è implacabile e impenitente, con un fantastico assolo di Brad Delson. Non è una sorpresa che questo brano sia così aggressivo, considerando la collaborazione del cantante e chitarrista degli Helmet, Paige Hamilton.

Until It's Gone

Rolling Stone: si apre con quel tipo di effetto synth "sussurrato" che è stato il biglietto da visita per il debutto del gruppo nel 2000, ma cresce in un covato, strutturato rock oscuro che ricorda agli ascoltatori, tramite Chester Bennington, che "[tu] non sai cosa hai perso, finché non c'è più".

Loudwire: È una traccia meno movimentata con un testo più dolce offerto da Chester Bennington, che mostra tutta la sua versatilità vocale. I toni sognanti e atmosferici sono abbastanza per farvi viaggiare con la mente, ma Bennington vi riporta sulla terra urlando la loro [dei Linkin Park] versione di un ritornello familiare "'Cause you don’t know what you've got / No you don’t know what you’ve got / You don't know what you've got / Until it's gone." Questa canzone molto orecchiabile è destinata a rimanervi in testa per molto tempo.

Wastelands of Today

Rolling Stone: Prodotta da Rob Cavallo, spinge un messaggio molto simile - che non c'è "niente rimasto da perdere" - sopra uno spasmodico grande riff rock.

Loudwire: Questo brano inizia con un verso hip-hop e la canzone ha molto groove con basso e batteria pesanti. Il ritornello è orecchiabile ma aggressivo, ha un sentimento rabbioso. State attenti alla grande esplosione nel mezzo del brano. I Linkin Park vi faranno fare un giro sulle "montagne russe del suono" mentre variano il ritmo e l'atmosfera della canzone.

Rebellion

Rolling Stone: Utilizza un riff veloce ed una linea di batteria veloce quanto un martello pneumatico che separa la differenza tra l'hardcore e la disco che, insieme, caricano verso un ritornello con il messaggio "Rivolta - abbiamo perso prima di iniziarla".

Loudwire: Con un nome come "Rebellion" vi aspettereste puro caos e distruzione ed è esattamente ciò che vi riservano i Linkin Park. L'atmosfera è quasi thrash con dei rapidi riff e percussioni trascinanti. Ascoltandola si potrebbe anche pensare che faccia parte del primo album dei System of a Down, probabilmente perché nientemeno che Daron Malakian dei System of a Down è presente in questo brano. 

Cosa ne pensate di queste nuove tracce? Ansiosi di poterle ascoltare? 

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