The Hunting Party il 17 giugno!

Scritto da Staff, il 09 Aprile 2014

 

coverAttraverso un post su Twitter i Linkin Park hanno annunciato che il nuovo album, The Hunting Partysarà pubblicato il 17 giugno, pubblicando anche la copertina (clicca sull'immagine per ingrandirla) e un'intervista a Mike sul sesto album del gruppo e sulla musica rock. Le parole di Mike sono molto interessanti anche per capire cosa ha portato il gruppo a mettere la firma su un album più aggressivo rispetto agli ultimi.

Ecco la traduzione dell'articolo:

C'è un momento nel nuovo singolo dei Linkin Park Guilty All the Same, più o meno quando le chitarre alla Kirk Hammett rallentano e la batteria di Rob Bourdon e il basso di Dave Farrell si uniscono in sincronia e Rakim scende giù dal Monte Olimpo del rap a sputare 24 barre di puro furore, in cui dici  "Merda. Questa canzone è una figata".

Beh, ho un segreto per tutti voi impassibili hipster con le vostre casse di file SoundCloud e Ableton pieni di drone metal fatto da cinque drogati a Ridgewood, e quel segreto è che i Linkin Park sono in modo legittimo la più grande band al mondo – hanno incredibilmente 62 milioni di fan su Facebook - e che hanno fatto un rock audace e da stadio per buona parte del decennio. Con il loro nuovo album, The Hunting Party, che uscirà il 17 giugno, i Linkin Park hanno abbandonato l'elettronica dei loro due dischi precedenti e si sono ridedicati a fare rock and roll. In breve, hanno trovato le palle e stanno andando al massimo. Alcune parti del disco suonano come il thrash anni ottanta, mentre altre come gli Helmet (e infatti c’è proprio il tizio degli Helmet a cantare All for Nothing). Il disco suona "grande", un genere di cose che solo un grande gruppo rock potrebbe effettivamente gestire, perché hanno davvero i musicisti, le risorse e le capacità per rendere il suono "grande". È il sound di un gruppo che ha qualcosa da dimostrare e che ti prenderà a pugni se non li ascolterai.

Quando incontro Mike Shinoda presso gli uffici della sua etichetta discografica però, sembra tutt'altro che pronto a prendermi a pugni. Ha 37 anni ed è vestito con una camicia blu scuro e scarpe da ginnastica, più che la mente di uno dei gruppi rock più famosi degli ultimi 15 anni sembra un papà cool. Questo in parte, perché è davvero padre, e essendo una rock star, è anche cool. Inoltre, si preoccupa del ruolo che ha il gruppo nella cultura - i Linkin Park sono un'ubiquità che aleggia su di noi, e non moriranno mai. Con la stasi arriva la libertà, e a loro merito, Linkin Park sono riusciti a fare più o meno quello che volevano e a rimanere comunque sempre popolari. Dal successone del 2003 Meteora, hanno pubblicato Minutes to Midnight (guidati da Rick Rubin), A Thousand Suns (che con la sua elettronica spaziale e i temi apocalittici sembra più un disco da Radiohead che da Hed P.E.) e nel 2012 Living Things, che riesce a suonare come un riassunto di tutto ciò.

In un'oretta, Mike e io abbiamo chiacchierato sullo stato della musica rock, su cosa vuol dire collaborare con Rakim e su come affrontare il fatto che un giorno potresti renderti conto che sei una rock star e che alcuni dei tuoi fan sono dei coglioni che devi imparare ad amare.

Le canzoni hanno già un nome?

Mike: Dare i nomi è sempre stato difficile per noi, soprattutto i titoli degli album. Questa volta è stato più facile; l’abbiamo pensato e ne abbiamo discusso. Non abbiamo mai trovato un titolo prima di aver fatto l'album

È difficile mettere una cosa così astratta come un album in qualche parola.

Mike: Ci sono concetti dietro un album, ma un sacco di volte hanno molteplici significati. Il titolo più semplice da dare è stato A Thousand Suns, una citazione di Oppenheimer. L’ha detto dopo l’esplosione della bomba, ed di quello che parlava l'album.

Parlami di Rakim.

Mike: Non c'erano scorciatoie. Quando ha scritto il brano mi ha detto che ci avrebbe messo un po' di tempo; ci ha messo una settimana e mezzo. A un certo punto ha detto: "Ho 16 barre, ma voglio di più. Possiamo farne 24?" E ha guidato (non prende aerei) dalla East Coast a Los Angeles, ha organizzato un paio di concerti sulla strada, li ha cancellati, e alla fine è arrivato e ha registrato il brano. Stava ancora scrivendo il weekend prima di arrivare, e stava ancora facendo modifiche sui fogli. Non era al telefono o al computer, era ancora seduto in studio a scrivere.

Sentite di aver imparato qualcosa da lui?

Mike: Ogni volta che siamo in studio con qualcuno cerco di vedere cosa posso imparare. Dal suo stile ho imparato ad apprezzare la differenza fra scrivere liberamente – come fanno Jay-Z e Kanye West, che fanno freestyle e associano liberamente davanti al microfono – e fare l'opposto come Rakim. Lui trascorre molto tempo a perfezionare i versi. I suoi versi sono quasi l'equivalente rap di un assolo di chitarra in shredding, come se lo stessi ascoltando e non riesci a distinguere le note perché è così pazzo. Quando leggi le parole puoi seguire e vedere come la rima è modellata e costruita. Lo schema delle rime è costantemente costituito, smembrato e ri-costituito. Quello era il risveglio – quel tipo di scrittura è assolutamente senza tempo. Anche se è un po' complesso e un po' troppo da digerire per la gente del pop moderno, quando lo senti fatto bene continua a risuonare. C'è gente che fa stronzate complesse e non ti colpisce veramente, perché lo fanno per il semplice gusto di essere complessi. Ma i versi di Rakim ti colpiscono e ti emozionano.

Avete ancora la carta su cui ha scritto?

Mike: L'ha portata con sé. Non abbiamo neanche potuto farne una foto. L'ha tirata fuori, l'ha messa nella giacca, e con quella se n'è andato. Mi è parso come se fosse parte della sua routine; come se non l'avrebbe mai lasciata in giro. Probabilmente ha un una cartella piena di quelli (i pezzi di carta, ndr) oppure va immediatamente a casa e li brucia.

Cosa ne pensi dell'attuale stato della musica rock?

Mike: La fuori c'è tanta musica; c'è così tanta roba che suona come Haim, CHVRCHES o Vampire Weekend che ne ho piene le scatole. Non è questo ciò di cui ho fame. Mi sintonizzo sulla stazione radio rock di L.A. e sembra di ascoltare musica commerciale Disney. Io ne sono confuso. Il tizio di Foster the People era letteralmente un compositore di jingle (musichette pubblicitarie, ndr). Con tutto il rispetto, ma per me fare quella roba era fuori discussione. Ho fatto un passo indietro e mi sono detto "Cos'è che voglio sentire che nessun'altro sta facendo, e cos'è che solamente siamo inclini a fare?" abbiamo tirato fuori le nostre vecchie demo, e ho parlato ai ragazzi e gli ho sostanzialmente chiesto di entrare in contatto con quello che erano a quindici anni. Non per fare canzoni per i quindicenni là fuori oggi – ci sono un mucchio di persone che fa musica perchè sà che sarà popolare fra gli adolescenti, ma non è quel che facciamo noi. Ho detto al nostro chitarrista Brad "Se il ragazzo che eri a quindici anni avesse sentito quel che fai ora, sarebbe fiero di te? Oppure direbbe 'Quel tizio è una fighetta'?" Perchè lui ascoltava i Metallica e roba più pesante allora, cazzo. Ho detto "Scrivi una canzone che farebbe suonare la chitarra a quel ragazzino." E abbiamo finito per fare questo. Volevamo impressionare i teenager dentro di noi. A quel età io ascoltavo i Public Enemy, N.W.A. e Rakim. E quando mi sono avvicinato al rock, ascoltavo i Metallica e gli Alice in Chains. Il nu-metal e l'alternative rock si sono generati da gente che ascoltava queste band, ma queste band non facevano rock radiofonico. 
Se mi avessi chiesto questo cinque anni fa, ero ossessionato con l'indie rock. Un mucchio di artisti venivano e dicevano "questa è la mia scena, questa è la mia roba e questo è il motivo per cui lo faccio." Ma ora è diventato pop. Non è indie, è mainstream.

Credo che "indie" sia diventato più un termine estetico che altro.

Mike: È stupido. È fottutamente stupido. È la stessa cosa che successe all'"alternative". Un'alternativa a cosa? È diventato pop. L'alternativa all'alternative era il nu metal, più o meno. Il quale, a sua volta, divenne insensato. Tutte queste correnti... non lo so, ragazzi. Arriva un momento in cui la gente gioca a imitare gli altri e fa perdere di volere l'intera scena. È diventato strano.

Per me, i Linkin Park sono sempre esistiti come esempio su cosa può fare un gruppo mainstream per innovarsi.

Mike: Ti ringrazio. Spero che tu non l'abbia detto solo perché è ciò che volevo sentire.

LP2014Onestamente, pensavo ti fossi arrabbiato con me per aver detto che siete mainstream. La gente diventa strana quando si sentono definiti così.

Mike: Siamo in pace con il fatto che non solo possiamo andare in molti Paesi e suonare concerti e [vedere] la gente che viene [ai nostri concerti], ma anche con il fatto che è così che siamo visti. Avrei lottato per questa cosa durante la fase iniziale della nostra carriera, cose tipo "No, non voglio che [il gruppo] sia visto come un gruppo pop, fanculo." Ma penso ci sia una differenza tra l'essere accessibile e mainstream e l'essere pop o ciò che si può definire tale. Riguarda più l'intenzione, se si sta parlando di estetica o come definire un set o come il tuo video assomiglia o qualsiasi altra cosa. La nostra soglia per cercare di spingere e fare qualcosa è ciò che ci interessa e anche sfidare i fan è un fatto importante. Due pubblicazioni fa, quando abbiamo pubblicato A Thousand Suns, sapevamo che sarebbe un album totalmente polarizzante. Prima di permettere che qualcuno lo ascoltasse, noi eravamo lì per dire "Cazzo, siamo sicuri al 100% che vogliamo alienare tutte queste persone?" Perché alcune persone erano lì per dire "Ecco, ne ho abbastanza, fanculo questo gruppo, non stanno più facendo musica per me perché tutto ciò che voglio sentire sono chitarre pesanti e non si trovano chitarre in questo album. Stanno cantando i mali del mondo e ci sono un sacco di bip elettronici, fanculo questi ragazzi".
Ho sentito una gran citazione da parte di Nas intorno a quel periodo. Aveva detto che una volta ogni tanto si diverte a realizzare un progetto per scrollarsi di dosso i suoi fan pop. Per sbarazzarsi intenzionalmente di loro. Se si è un ascoltatore occasionale di Nas, quest'ultimo ha intenzione di far sapere a un certo punto che non sei il benvenuto alla sua festa. Adoro questa cosa, ho pensato che fosse così stupenda.

Questo è un buon modo di pensare riguardo all'operare nella sfera della popolarità.

Mike: ...e nel mondo della musica in generale.

Quante persone hanno ascoltato questo album fino ad ora?

Mike: Tutto il disco? In pochi. In questo momento, il nostro manager sta viaggiando in giro con un sampler di cinque brani da fare ascoltare ai giornalisti e alla nostra etichetta, perché devono sapere cosa sta per arrivare. L'album arriverà quest'estate, e abbiamo tutti bisogno di sapere su cosa stanno lavorando. Vale a dire che per alcuni di loro sarà una sorta di sfida. Questo difficilmente sarà materiale radiofonico; sapevo di aver di fronte questa cosa. Le stazioni radiofoniche sono veramente potenti per le vendite degli album — in fondo sono un artista, ma non sono anche stupido e so che, al fine di essere in grado di mantenere questo slancio di ciò che stiamo ottenendo, abbiamo bisogno di eseguire in una certa misura.

Credo che in fondo sia la strategia migliore.

Mike: Il modo in cui trattiamo questo è "Viviamo e respiriamo questo. Se non funziona, si torna a casa e si svolge il proprio lavoro, ma non lo facciamo." Andiamo anche incontro ai nostri fan e proviamo a far vedere loro il nostro punto di vista. In questo album, il nostro primo singolo è aggressivo, dura sei minuti e le stazioni radiofoniche non trasmetteranno mai un brano che superi i tre minuti e mezzo di lunghezza. Le radio pop non trasmetterai mai qualcosa oltre i tre minuti, e mai trasmetteranno qualcosa che contenga chitarre aggressive, e inoltre non trasmetteranno mai qualcosa che contenga degli scream. Ci sono un sacco di regole. E se non sei Rihanna, Nicki Minaj o Lady Gaga, non trasmetteranno mai qualcosa di poco famoso — hanno bisogno che [il brano] sia un successo ovunque. Puntano soltanto ad essere la squadra vincente. E dal mio punto di vista, non posso vivere in quel mondo. È un business, fare quello che devi fare, ma quel mondo è molto estraneo per me. Quando realizzo un brano non faccio matematica. Penso che quello è il punto che sto cercando di far passare, [ovvero] come imparo ad essere un compositore migliore, un produttore migliore. Qualsiasi cosa.

Come si fa a competere contro le "fabbriche" di musica pop?

Mike: Coso, è folle là fuori. Quello che ha funzionato per noi in passato è rimanere fedeli a noi stessi nella nostra visione creativa, spendere molto tempo su di essa, e modellarla. Con questo album abbiamo passato sei mesi in studio, e probabilmente altrettanti in aggiunta al di fuori di esso, facendo venire alla luce demo per poi cestinarle. In contrasto a ciò, c'è stato un artista pop di cui non farò il nome che era in studio mentre stavamo lavorando al nostro album-Si sono presentati per tre giorni. Il primo per mezz'ora, il secondo per quindici minuti e il terzo non si sono presentati affatto. La loro canzone era finita.

Com'è stato la prima volta che vi siete gasati a mille?

Mike: Quando abbiamo sentito per la prima volta una nostra canzone alla radio, era quello il momento. Quando senti la tua canzone nella stazione radio della tua città. Per il nostro cantante Chester, era l'Arizona. Eravamo nel nostro primo tour con un camper noleggiato. Stavo guidando e ci siamo fermati a casa dei suoi nell'esatto momento in cui stavamo ascoltando la radio. Il DJ ha parlato di questo ragazzo della sua città, la nostra canzone è partita e siamo totalmente impazziti. Chester è corso in casa sua urlando, tipo "Papà! Accendi la radio!" Eravamo sul camper a saltare e festeggiare. Un paio di giorni dopo tornati a Los Angeles e la stessa cosa è successa sulla stazione radio della mia città. Questo tipo Stryker era alla radio da un anno o due, e l'ha messa su al suo programma in pieno giorno. Ero nel bagno del mio appartamento, questo appartamento da due letti che condividevo con due altri tipi, macchie di birra e spazzatura ovunque.

Qualcuno dormiva sul divano?

Mike: Era letteralmente due tipi in una stanza e io nell'altra. Ho pagato un po' di più così mi sono preso una stanza da solo. Erano 800 Dollari per l'appartamento. Non vivevamo nel lusso. Ma c'è stato un momento, forse all'incirca 6-12 mesi dopo, mi ricordo che ero ad uno dei nostri show. Stavamo suonando in un locale con 1200 persone, e mi ricordo di aver guardato verso il pubblico realizzare, "Merda, alcune delle persone che ascoltando questo tipo di musica sono proprio delle teste di cazzo". Non per offendere i nostri fan perché io amo i nostri fan, ma ho visto alcune persone nel pubblico con cui sapevo non sarei mai andato d'accordo. Non sapevo cosa volesse dire, ma lo sapevo e basta. Saremmo diventati più importanti di gente come me. Era un momento di, tipo, cosa fai? Ti lasci solamente trasportare? Come comunichi con questi nuovi fan? Abbiamo cercato di essere veramente responsabili su questo, lasciando sempre sapere ai fan che sono con noi da molto tempo che teniamo ancora conto di questa dedizione, che erano li per primi. Ma vogliamo far sapere anche ai fan occasionali che non è un male essere fan occasionali.

Finalmente conosciamo anche la data di pubblicazione e la copertina di The Hunting Party. Cosa pensate delle parole di Mike?

 

Fonte: Noisey

Traduzione di: Fabio, Giorgio, Gazza, Radden

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