Intervento di Mike: "Il rock nella nostra epoca"

Scritto da Gazza, il 10 Settembre 2013

 

mike

Dopo aver letto un articolo di Ernest Baker, pubblicato su Pigeons and Planes, in cui il giornalista sottolinea quanto sia calato il livello medio della musica rock, Mike ha voluto rispondere con alcune riflessioni molto interessanti.

Ecco a voi il suo articolo tradotto:

Mi chiamo Mike Shinoda, sono il cantante e membro fondatore dei Linkin Park. Quando ho letto il pezzo di Ernest Baker intitolato "Il Rock fa schifo ed è deprimente ora" ho fatto qualche riflessione. I puristi della musica indie potrebbero odiare questo articolo ancor prima di iniziare a leggerlo solo perché faccio parte di una band molto famosa e tutto ciò è in contrasto con la loro idea di musica indipendente, underground. Se sei una di questa persone, amen; so già come la pensi.

Quando ero più giovane anche io la pensavo così. Propendevo (e ancora adesso lo faccio) verso un tipo di musica indipendente, underground. Poi un giorno la mia band è stata abbracciata dal mainstream  e sono stato costretto a conciliare i miei sentimenti con la situazione. Mi ricordo un momento preciso in cui la questione mi ha colpito: suonavamo 4/6 volte alla settimana, quando la nostra canzone "One Step Closer" ha iniziato a girare in radio. Fino a quel punto suonavamo per un paio di centinaia di persone ogni sera. Improvvisamente il numero è raddoppiato. Poi quadruplicato. E una sera ho guardato il pubblico e qualcosa mi ha fatto pensare: "Oh mio Dio, probabilmente abbiamo fan che amano musica che secondo me è terribile."

Chi mi conosce sa che non sto criticando i nostri fan - la stragrande maggioranza erano (e sono) grandi. Ma vedevo persone tra il pubblico che cantavano le nostre canzoni e che non avevano nulla in comune con me. Tutto questo mi ha fatto fare domande sull'integrità.

Cosa ci vuole per bilanciare integrità e record di vendite?

L'integrità è soggettiva. I numeri no. Oggi, per quelli di voi che non sono aggiornati sui Linkin Park, non abbiamo rallentato. I Linkin Park sono la più grande band su Facebook, suoniamo nei più importanti festival rock del mondo e cerchiamo sempre di innovare la nostra musica e il rapporto con i fan. Tutti i nostri album pubblicati negli ultimi 10 anni hanno debuttato al numero 1 in almeno 20 paesi. Eppure non siamo nel vero mainstream, quello con Kanye West o Lady Gaga. E, a dire il vero, non vogliamo neanche esserci. I nostri fan sono nell'ombra e ci sostengono lealmente, ma le radio pop non fanno sentire i nostri pezzi. Ma non siamo amareggiati da questo, lavoriamo sodo per mantenere il delicato equilibrio.

Nel suo articolo, Ernest Baker ha scritto : "La cosa interessante è come l’economia della musica rock è crollata nel corso degli anni. Il problema sta nel fatto che le band che fanno buon rock non sono per nulla famose. Il rock non influenza più la cultura popolare." Non ho assolutamente alcun problema con le band che cita Baker, anzi, hanno pubblicato alcuni degli album migliori degli ultimi anni. Ma non sono quello a cui penso quando penso a "rock". Baker non ha compreso grandi artisti attivi come Linkin Park, Muse, Arcade Fire, Foo Fighters, Coldplay, Green Day , The Black Keys, Jack White, Fall Out Boy, Of Mice & Men, Nine Inch Nails e centinaia di altri. Ma non importa di quale gruppi rock tu stia parlando. Qualsiasi band rock della nostra epoca ha davvero poca influenza dal punto di vista culturale.

Perché è così?

Ultimamente è sempre più difficile formare una rock band. Se vuoi rappare prendi una traccia strumentale su YouTube e ti fai una canzone. Vuoi fare il dj? Il software che ti serve è già sul computer o al massimo devi pagarlo qualche dollaro. Avviare un gruppo rock è molto più complicato. Se volete creare una rock band dovete saper suonare bene i vostri strumenti. È inoltre necessario un qualche tipo di produzione o di esperienza di registrazione. Serve un gruppo di individui che la vede allo stesso modo ed è d’accordo sulla musica da fare. La band deve arrivare ad un consenso generale sul significato di "credibilità" e "integrità". È necessario scrivere buone canzoni insieme e riuscire a suonarle bene dal vivo. E per ogni aspirante rock band con quattro persone che riescono a fare tutto questo, ci sono quattro dj o rapper che provano a sfondare (e probabilmente faranno più canzoni in meno tempo).

I gruppi rock sono in inferiorità numerica, e questo è solo metà del problema. L'altra metà sta nella cultura della segregazione che ha il rock - non nelle menti dei fan, ma in quelle delle band. Dietro le quinte, più di quanto ogni fan potrebbe mai immaginare, c'è animosità tra i gruppi rock, anche se non lo dicono. Molte band hanno paura di adeguarsi ad altri artisti. Forse è un problema di credibilità, o un problema di snobismo, o forse è solo perché i gruppi rock sono solitari. In ogni caso, tutti gli altri lo fanno e stanno raccogliendo i frutti. Artisti che fanno EDM, rap, pop e anche country saltano da un pezzo ad un altro e questo perché a) Si moltiplica l’interesse dei fan; b) È divertente.

Questo mese la mia band pubblicherà con Steve Aoki una canzone che fonde i nostri stili. E il nostro prossimo album probabilmente non avrà nulla a che fare con questa canzone e neppure con i nostri dischi precedenti. Perchè infine, l'altra metà del problema (sì, la terza metà) è la più importante. La musica rock ha bisogno di rischiare e innovarsi. Vogliamo confrontare l’evoluzione del rock con quella degli altri generi? Ascoltate una produzione di Rick Rubin degli anni '80 (la quintessenza della produzione hip hop di quel tempo) e confrontatelo con i paesaggi sonori e la varietà che tutti gli artisti hip hop di oggi hanno raggiunto. Ascoltate un brano dei Prodigy o Fatboy Slim della fine degli anni '90, poi ascoltate Zedd , i Knife Party, Deadmau5, Major Lazer e i Daft Punk. E chiedetevi: perché il rock non sta facendo questo? Certo, il rock si evolve, ma non ha la vitalità che potrebbe - e dovrebbe - avere.

Non si tratta solo di andare avanti, conta la direzione in cui si procede. Baker non vuole dire che il “rock” come genere oggi è poco popolare, ma che si è “rammollito”. Dov'è il rock che porta con sè innovazione, energia, aggressività, catarsi, passione? Dov'è l'esplosività di The Shape of Punk To Come? Dov’è la ferocia di Master Of Puppets? Dov’è l'audacia di The Downward Spiral?

Una ragazza giapponese una volta mi ha detto che era preoccupata perchè gli uomini della prossima generazione potrebbero diventare "Soushoku Danshi" ovvero "Uomini Pecora". Questa descrizione è stata inventata per suddividere le persone in “erbivori” e “carnivori”: i primi sono docili, non assertivi e indifferenti. Per me la musica rock è diventata un po’ erbivora. Dove sono i carnivori? Alla fine, non sarà mai merito di una canzone, un album o una band. Un movimento necessita di leader agitati, coraggiosi e dirompenti! Sono in studio in questo momento. Anche io sto cercando un modo per prendere questa strada. Spero che ci provino anche i miei colleghi e i loro fan perché è l'unico modo in cui saremo in grado di costringere Pigeons and Planes a scrivere un articolo chiamato:

"Tutto tranne il Rock fa schifo ed è deprimente ora"

Le parole di Mike sono molti forti e offrono diversi spunti di riflessioni. Anche la situazione attuale dei Linkin Park si rispecchia in questo articolo. Cosa pretendete dalle band rock dei giorni nostri? Preferite artisti che emulano i mostri sacri del passato o gruppi in costante evoluzione? Come cambierà la musica rock nei prossimi anni? Sarà in grado di risollevarsi?

In poche parole: come la pensate?

 

Fonte: Pigeons and Planes

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