Intervento di Mike: la nostra evoluzione

Scritto da NoirThoughts, il 15 Aprile 2012

Mike

Mike ha appena pubblicato un intervento sul suo blog in cui, oltre a confermare il titolo del nuovo album (Living Things), parla dell'evoluzione musicale della band e del perchè di alcune decisioni.

Ecco la traduzione:


Lunedì è quasi arrivato.

Lunedì mattina presto,il nostro nuovo singolo BURN IT DOWN sarà rilasciato. La prevendita dell'album LIVING THINGS avrà inizio. Vedrete la cover dell'album,la tracklist e di alcuni piani per i tour. I miei compagni ed io siamo molto eccitati per questa settimana.

A questo punto molti di voi sapranno già la storia. Abbiamo creato il gruppo sull'idea di fondere i nostri generi musicali preferiti -per quanto differenti possano essere- in uno solo sound, caratteristico. I nostri primi due album sono stati il frutto di un duro lavoro, perseveranza, intelligenza e fortuna, per costruire una serie di strumenti che ci fornissero quello che serviva per creare le migliori canzoni possibili al momento.

Il successo arrivò in un momento cruciale in un settore che stava per andare in picchiata, e siamo stati in grado di definire noi stessi prima che le cose cambiassero drasticamente. Hybrid Theory è diventato l'album più venduto dell'anno in tutto il mondo. Dopo il successo di Meteora, ci siamo resi conto che avevamo bisogno di fare un passo indietro e pensare al nostro futuro, per averne uno. Abbiamo deciso che dovevamo girare lontano dalla cosa principale su cui è stato costruito il nostro successo: la musica.

Quando ho cercato di spiegare questo momento cruciale ad un mio amico, ha avuto difficoltà a capire. Egli disse: "È come se avessi inventato il Big Mac o l'iPod e poi decidi di non venderlo più. Perché diavolo l'hai fatto?"

Sto cercando di spiegare quanto sono difficili i fattori personali e artistici in una band come la nostra. Appena finito "A Thousand Suns" nel 2010 mi sono trovato a dover provare a farlo spesso, nelle interviste e a me stesso. Prima ancora aver finito le canzoni, ogni ragazzo nella mia band sapeva che era un album polarizzante e stimolante, uno di quelli che la gente probabilmente ama o odia. Credo che non importasse se avesse senso per nessuno, tranne che per noi -per un po' ci siamo dovuti dirigere il più lontano possibile dal sound iniziale dei Linkin Park, altrimenti saremmo rimasti intrappolati a fare la stessa musica più e più volte fino a quando avremmo dovuto farla finita.

Ripensandoci, quando abbiamo scritto "A Thousand Suns" e "Minutes To Midnight" a volte nelle demo mettevo qualcosa che suonava come i primi due album. Quelle demo venivano sempre accolte con una reazione negativa dai miei compagni e di solito, anche io ero d'accordo. Mi piaceva il viaggio verso un sound nuovo, sconosciuto. Con ogni esperimento, abbiamo scoperto un nuovo modo di fare canzoni e abbiamo riempito la nostra "cassetta degli attrezzi" con tonnellate di nuovi strumenti. In ogni canzone abbiamo provato a mettere sia cose all'avanguardia che cose classiche. Abbiamo iniziato con dei semi radicalmente differenti e ci siamo avvicinati alla voce con una benda virtuale sugli occhi. E quasi un anno fà realizzai che la nostra "cassetta degli attrezzi" era piena di grandi strumenti.

Ma stavamo evitando qualcosa.

All'inizio della nostra carriera eravamo inesperti. Abbiamo preso decisioni su tutti i fronti di cui qualcuno di noi si pente (qualche volta poco, altre volte molto). E qualche decisione (come i miei capelli rosso fuoco tempo fà) è qualcosa di cui non mi pento, ma che semplicemente non farei oggi. Tutte queste cose si misero insieme per creare un disagio complicato riguardo il passato del gruppo che la band non riuscì a risolvere per un pò.

Fortunatamente, non ero l'unico a sentirsi in quel modo. Durante lo scorso anno, il soggetto continuava ad emergere e abbiamo parlato di come colmare il divario tra tutti i "luoghi musicali" in cui siamo stati, per sposare tutte le idee che avevamo accumulato su come fare una canzone. E mentre LIVING THINGS prendeva forma, la differenza più netta che abbia mai visto era l'accettazione e la smania di usare tutti gli strumenti che avevamo. Tutto in una volta, insieme.

Alcune persone hanno già paragonato il nostro nuovo album a quelli degli inizi. Penso che dipenda da come vuoi fare questo confronto (in ogni caso, sicuramente non è basato sulle chitarre). Per me, si basa sul tornare al vero "Hybrid Theory" -non l'album con quel nome-,  ma l'idea che sei ragazzi nel nostro gruppo hanno gusti musicali drasticamente diversi, e l'unione di tutti quei suoni in uno solo è esattamente quello su cui si basa il nostro gruppo.

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Il singolo BURN IT DOWN e il preorder dell'album LIVING THINGS saranno disponibili a partire da domani.

 

Un intervento molto interessante, pubblicato in un momento cruciale della carriera della band. Domani finalmente potremo avere parte delle risposte alle domande che affolano la nostra mente.

Fonte: MikeShinoda.com

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