Chester: ritorno alle origini per i Linkin Park?

Scritto da Gazza, il 22 Marzo 2012

 

Chester è stato intervistato dal magazine Kerrang! e ha rivelato molti dettagli sul processo di scrittura e sulla composizione del nuovo album dei Linkin Park, che dovrebbe essere rilasciato entro quest'anno.

Ecco la traduzione dell'intervista:

Rivelati i segreti del nuovo album dei Linkin Park!


Chester Bennington descrive a Kerrang! il loro nuovo ed ormai imminente album e spiega come hanno - nuovamente - imparato ad apprezzare le chitarre.

I Linkin Park sono impegnati a dare gli ultimi ritocchi al loro quinto album in studio ed hanno rivelato a Kerrang! tutti i retroscena.

L'album, ancora senza titolo e la cui uscita è indicativamente prevista per quest'estate, è attualmente in fase di completamento nello studio di L.A. della band, e il frontman Chester ha rivelato che il sound sarà "molto più familiare" rispetto al precedente album, ATS.

Mentre la release del 2010 ha portato la band in un territorio sconosciuto e "polarizzante", il vocalist ha promesso che l'imminente uscita vede i Californiani prestare attenzione alle loro origini nu-metal e girare intorno alle chitarre ancora una volta.

E se questo vi ha "stuzzicato l'appetito" per la nuova release, date un'occhiata a cos'altro Chester ha condiviso con noi questa settimana.

Con il nuovo album quasi completo, come stanno prendendo forma le cose in questo rettilineo finale?

Chester: Abbiamo trovato il nostro ritmo proprio adesso. È una fase veramente prolifica per la band. È un periodo in cui tutti siamo veramente felici ed ognuno di noi sente che la propria voce viene ascoltata.

Come ha influenzato questa positività il sound del nuovo album?

Chester: Una cosa di cui abbiamo discusso io e Mike all’inizio del processo di scrittura è stato il fatto di voler provare a comporre canzoni più veloci ed energiche. Ci sono anche elementi oscuri, ma i nostri fan potranno confermare che anche negli elementi più oscuri c’è un briciolo di speranza ed è su questo che abbiamo scritto le canzoni. Non si tratta di trovare il risvolto positivo anche nei momenti peggiori; non vogliamo che la gente provi una mancanza di speranza.

La decisione di scrivere canzoni a ritmo sostenuto è stata presa per suonare le canzoni dal vivo?

Chester: Sì, è stata questa la nostra principale motivazione. Sappiamo che quando i nostri fan vengono a vederci dal vivo, vengono per l’energia dello show. Ma abbiamo scritto tante canzoni con un ritmo medio, sono bei pezzi e se continuiamo a scrivere canzoni così finiremo ad avere setlist davvero lunghe (ride). Sappiamo che ogni volta che rilasciamo un album nuovo dobbiamo rilasciare singoli e tenere le nostre canzoni preferite, quindi pensavo che sarebbe stato un buon esercizio.


Questo significa che vi siete allontanati dal sound di ATS per tornare ai vecchi LP?

Chester: Con gli ultimi due album abbiamo provato in tutti i modi ad uscire dall’etichetta nu-metal che ci era stata affibbiata. E’ facile caratterizzarci in quel modo basandosi su Hybrid Theory e Meteora, quando eravamo davvero una band nu-metal. Ma sapevamo che c’era qualcosa di più in noi. Ed eliminando le chitarre metal che c’erano nei primi due album –e che suppongo siano state il motivo per cui siamo piaciuti a molta gente- mi sono accorto di aver trovato uno stile musicale più consono a noi.


Volete semplicemente bilanciare tutti gli aspetti della band?

Chester: Assolutamente. Ci sono moltissimi aspetti differenti nei Linkin Park e li stiamo usando un po’ tutti. In questo album ci sono molte parti di chitarra con ritornelli lunghi ed elettronica più pesante in modo da avere un grande impatto sonoro senza essere troppo metal. Sarà molto più riconoscibile e familiare rispetto a ATS, che abbiamo composto pensando “F*****, faremo solo pazzie!” (ride)


Questo è stato un obiettivo anche per quest’album?

Chester: Sappiamo quello che non ci piace, quindi sappiamo riconoscere questa ispirazione o quella che avevamo in passato. Ma alla fine, lasciamo solo che la musica ci porti ovunque voglia. Naturalmente io e Mike soppesiamo le idee che ispirano molte melodie. Da quel punto le canzoni ci faranno capire se saranno buone o no. Dal punto di vista del lavoro è un processo intenso, quindi ogni canzone viene lavorata per bene. E’ quasi impossibile che una nostra canzoni inizi in un modo e continui così. Ci sono quelle su cui diventa veramente difficile lavorare, che ci ispirano un sacco di cambiamenti e quelle che si scrivono facilmente, sia dal punto di vista musicale che testuale.

E cosa dobbiamo aspettarci dal punto di vista dei testi?

Chester: Stiamo scrivendo molto sulle relazioni. Non siamo una band che fa politica; siamo più incentrati sul sociale. Ci piace provare a guardare alle cose che ci sono al mondo e che vorremmo non ci fossero. Ci focalizziamo su quello su cui siamo veramente bravi a scrivere e abbiamo sempre queste grandi cose da prendere come ispirazione. Abbiamo trovato un nuovo modo di scrivere che mette tutto insieme alla grande – non ci stiamo focalizzando troppo sul lavoro solo a casa, in studio o in tour e penso che questo ci ha resi più creativi, in modo da comporre e registrare il tutto più velocemente e intanto fare i tour – e non fa in modo che la gente si stanchi di noi (ride).

 

Fonte: LPA

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