Japan Cinema intervista Mike sulla colonna sonora di The Raid

Scritto da Alien, il 03 Febbraio 2012

Pochi giorni fa, il nostro Mike è stato intervistato dall'inviato Marcello di Japan Cinema. Mike ha risposto a varie domande riguardo al film 'The Raid', alla colonna sonora, alle differenze tra il creare canzoni per i Linkin Park e creare canzoni per un film, dei suoi film asiatici preferiti. Al termine dell'intervista, Japan Cinema rilascia una notizia che a tutti noi risulterà davvero interessante.. Buona lettura!

Mike Shinoda è un musicista, più noto come rapper, principale cantautore, tastierista, vocalist e chitarrista della rock band dei Linkin Park. Shinoda è anche rapper solista nel suo progetto secondario, i Fort Minor. Quello che forse non sapete di lui è che sta provvedendo alla realizzazione della colonna sonora di uno dei migliori film d'azione uscito in Asia da molto tempo, The Raid (addirittura primo in classifica tra i nostri migliori film del 2011)! Portata avanti dal frontman dei Linkin Park Mike Shinoda e dal compositore per film Joseph Trapanese, che ha anche collaborato coi Daft Punk per completare la musica per "Tron: Legacy" lo scorso anno, Shinoda è un americano della terza generazione giapponese, con un amore per l'arte e la musica. Era inevitabile che un giorno unisse il suo amore per entrambe le attività e creasse un’originale e magistrale colonna sonora. Ho avuto la possibilità di sedermi e discutere sull'intero processo di creazione della colonna sonora e su quali siano i suoi film asiatici preferiti!

‘Less is more’ [il meno è di più] non era un tuo mantra, che azzerava alcune tra le cose che ti piacciono di più, da applicare mentre vai avvicinandoti [al termine della creazione] della colonna sonora di The Raid? Qual è stato lo scenario ‘chicken and egg’ e il processo a livello di tracce per scene specifiche?
Mike
: All'inizio di un progetto come questo, cerco di concentrarmi su alcune idee che potrebbero funzionare, e cerco di scartare quelle che non funzionerebbero. Pensate a tutto questo come alla tavolozza di un pittore: si sceglie quali colori usare e cosa evitare. Quest’ultima conferisce al pezzo un tono. In questo caso, credo che alcuni dei suoni – i breakbeats, i sintetizzatori pesanti e i vari samples – fossero una rapida decisione che ha contribuito a definire la direzione della colonna sonora. E ho deciso di evitare le chitarre, poiché pensavo facessero sembrare le cose brutali, se tutto ciò ha un senso. Sono stati i suoni distorti dell’electro ad impostare, invece, l'estetica giusta.

‘The Raid’ è un buon esempio di minimalismo, in quanto ha una narrativa semplice. È questo che inizialmente ti ha avvicinato al progetto, in quanto c'è questo sicuro approccio minimalista?
Mike
: Mi piace la storia. Non si tratta di un racconto profondo, si tratta di mantenere le cose in movimento così l'azione ha un senso, e ti senti come se tutto avesse una motivazione. Quando la gente della Sony ha optato per me, piuttosto che dire: "Vogliamo una colonna sonora in stile Linkin Park", ha preso in considerazione altri elementi – i miei remix, il mio progetto coi Fort Minor – che sono state tutte canzoni divertenti da realizzare – i remix erano cose che ho fatto nel mio tempo libero. Erano divertenti e facile da fare. Così ho pensato, “Se questo è il tipo di cosa che vogliono, forse questo sarà facile e divertente”.

Questo è il primo film per il quale tu abbia mai realizzato una colonna sonora nella sua interezza. Sei soddisfatto del risultato?
Mike
: È stato divertente come avevo sperato. È stato un nuovo progetto, e il direttore (Gareth Evans) mi ha dato un sacco di spazio creativo. Sono grato per questo. Ha dato spazio a Joe (Trapanese) e a me per prendere decisioni coraggiose, come i dubstep in una delle prime scene della squadra SWAT, e la ricorrente tastiera arpeggio da "RAZORS.OUT.", che è la canzone alla fine.

Come è stato diverso il processo creativo di questo film rispetto ai tuoi album in studio? A volte una colonna sonora ha bisogno di fare da sottofondo alle scene che si trovano nel film. Come siete riusciti a realizzare tutto ciò?
Mike
: In una canzone, si esprimono le proprie emozioni e si racconta la propria storia. Si fa qualcosa che è il centro dell’attenzione per questa esperienza. Una colonna sonora riguarda in gran parte il dare un supporto alla storia di altri, e spesso il giocare un ruolo di sostegno. Io tendo a fare, assieme ai Linkin Park, cose che naturalmente risaltano molto, che sono in primo piano e che catturano l'attenzione, quindi devo cambiare marcia per realizzare una colonna sonora.

Molti compositori cominciano a mettere musica insieme prima che il film sia finito. Quanto è stato impegnativo ricreare la colonna sonora di un film che era già stato completato?
Mike: Non era in realtà una sfida – e probabilmente è stato questo a rendere le cose più facili. Joe ed io sapevamo che avremmo potuto scrivere quello che già c'era, che il regista non avrebbe avuto intenzione di modificare la durata di una scena a seconda delle nostre scelte.

Gran parte della colonna sonora mi ha ricordato un po’ ‘Session’, apparsa nell’album ‘Meteora’. Hai ripresto altri suoni musicali passati o tecniche dalle tue produzioni coi Linkin Park / Fort per creare i più di 50 minuti di colonna sonora?
Mike
: Io di solito non faccio riferimento al mio passato materiale, se suona come qualcosa di diverso, probabilmente è solo perché vi è la stessa persona dietro!

Di solito, film d'azione come Die Hard, XXX, o Rambo, non sono particolarmente noti per la loro colonna sonora. Hai avuto qualche restrizione con la tua prima colonna sonora, essendo parte di un film d’azione?

Mike: È un ottimo punto, questo. Ho avuto alcune restrizioni. Ma penso che questo film abbia richiesto una colonna sonora che potevo fare in modo abbastanza naturale, quindi non ho speso un sacco di tempo nel capire quale fosse il suono giusto, e ho potuto fare il mio dovere e ho capito il flusso di lavoro un po’ meglio.

Quali sono alcuni dei tuoi film asiatici preferiti?
Mike
: Suppongo che se si vuole tornare indietro nel tempo, direi “Ran” o “Sette Samurai”. Ma se si considera “asiatico” mi piace anche l'originale “Karate Kid”, [ride]!

Che cosa, da compositori iconici come Hans Zimmer e JohnWilliams, ti ispira?
Mike
: Mi piace quello che mi piace. Credo che mi piaccia l’audacia, e i molteplici temi che sono diventati così iconici. Mi rendo conto, naturalmente, che ci sono grandi squadre di persone che contribuiscono a creare quel lavoro, e apprezzo anche l’enorme quantità di manodopera che lavora in alcune delle musiche che creano insieme.

Infine, possiamo aspettarci di vedere più colonne sonore da te in futuro? È questo qualcosa che ti piacerebbe fare nel corso degli anni, concesso che i si presentino i progetti giusti?
Mike
: Assolutamente. Ho semplicemente adorato farlo, e ho tutta l'intenzione di intensificare questo progetto assieme ai miei altri progetti. ‘The Raid’ ha richiesto certi tipi di sound, e ora mi sento in grado di assumere una varietà di stili differenti, molti di più di quelle che si potrebbero adattare a questo film. Con ‘The Raid’ alle mie spalle, mi sento pronto a creare una colonna sonora a qualcosa di diverso la prossima volta – sarebbe davvero divertente impegnarsi su qualcosa di più epico ed emotivamente complesso, con il mio prossimo progetto.

Quello che Japan Cinema scrive, al termine dell'intervista, segue qui sotto:

‘The Raid’ sarà nelle sale nella Primavera 2012.

Un nuovo album dei Linkin Park è in fase di preparazione per il rilascio nell’estate 2012.

Nuovi dettagli, e sempre in maggior quantità, riguardo all'uscita del nuovo album. È bene non essere ancora del tutto certi sul periodo di rilascio però. Oramai aspettiamo solo una conferma ufficiale dai Linkin Park!

 

Fonte: JapanCinema

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