Chester intervistato da Kerrang!

Scritto da Shino, Rick, Fabio, Marty, il 20 Giugno 2011

Kerrang! ha recentemente intervistato Chester, che ha parlato, tra le altre cose, anche del prossimo album in studio e di tutto il lavoro svolto dalla band.

In anteprima, alcuni estratti tratti da NME:

Linkin Park: "Il nostro prossimo album dividerà le opinioni"

I Linkin Park hanno iniziato a lavorare al successore di A Thousand Suns ed hanno detto che ritengono che il loro quinto studio album polarizzerà la gente.

Parlando a Kerrang!, il cantante Chester Bennington ha inoltre detto che la band sta affrontando un eccesso di "tematiche serie" nelle loro nuove canzoni.

Negli ultimi due mesi abbiamo lavorato al prossimo album. La musica è grandiosa e siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Non c'è una serie di rumori campati in aria, ma un sacco di buone canzoni. Probabilmente riceverà una reazione molto "polarizzata", il che mi soddisfa. Sono un artista, voglio che scateni una reazione.

Il cantante ha aggiunto che la band starebbe cercando di affrontare tematiche più controverse nel loro prossimo album, piuttosto di quelle più "personali" del loro vecchio materiale.

Abbiamo imparato a scrivere canzoni e testi seri. Abbiamo imparato come trattare la politica, la fede ed altre cose. Queste sono cose propense a prediche molto rapidamente, cosa che non vogliamo fare. Quindi è necessario imparare a parlare CON le persone e non ALLE persone.

Questa invece è l'intervista integrale a Kerrang!:

Durante i minuti precedenti al momento in cui Chester Bennington sale sul palco, è una palla vagante di energia. Ha una sua routine, a cui si attiene prima di ogni show. Parte lentamente, poi cresce fino a che non raggiunge l'intonazione. Prima di tutto, si esercita, poi mangia e prova a mantenersi calmo.

Non vado in bar di tettone nè prendo ecstasy con modelle in una vasca idromassaggio - ha detto, con uno scintillio nel sorriso.

Beh, non lo fa più. C'era un tempo in cui l'avrebbe fatto; gli stessi giorni in cui ha detto che aveva usato "sigarette, spinelli, birra e Jack Daniel's" per scaldare la voce. Ma ora il bere e le droghe sono acqua passata, prova esercizi vocali più sobri appartato nel suo camerino.

E, lentamente, con l'insinuarsi dei minuti, la tensione cresce mentre l'orologio scorre verso l'ora dello show.
Si veste e inizia a sentire la trasformazione. Chiama i suoi vestiti da stage "costumi da supereroe".

Appena metto un certo giubbotto, mi calo nella parte - ha detto. Quando te li metti, passi dall'essere una persona normale all'essere nella band.

Ed è dopo che l'adrenalina comincia a scorrere. Vagherà battendo il cinque a chiunque veda. Colpirà con calci e pugni; farà la stessa piccola routine con gli stessi membri della crew ogni notte. È importante per lui.

Tiene insieme le persone - ha detto. Quando queste cose non accadono, sai che c'è qualcosa di sbagliato. Mettono tutti nello stesso posto.

Poi, con un cenno, è tempo di andare. I Linkin Park- Chester, il co-vocalist e mente del gruppo Mike Shinoda, il chitarrista Brad Delson, il bassista Dave Farrell, il batterista Rob Bourdon e il DJ Joe Hahn - camminano a grandi passi verso il palco.

Il cuore - dice Chester - batte ancora così velocemente ora come 11 anni fa

quando andarono in tour con il loro album di debutto Hybrid Theory. Con la folla che aspetta, speranzosa, si fermeranno giusto per un secondo. Si riuniranno. E dopo raggiungeranno il pubblico.

È ciò che Chester stava facendo tre notti fa, prima che uscisse per affrontare la folla di 60.000 persone del Download. È ciò che farà domani notte prima di stare di fronte a un altro mare di facce. È ciò che farà quasi ogni notte in tour fino a Settembre. Pensa che sia l'unico modo per mantenere la band al meglio. E questa è la sua priorità.

Sono una persona molto competitiva - ha detto. Voglio essere migliore di chiunque li fuori. Intendo continuare a farlo.

Ma prima di tutto questo viene la pratica che rende tutto perfetto. Ci raggiungete 10 giorni prima che Chester salga sul palcoscenico del Download Festival, e lui e la sua band stanno facendo una prova a Los Angeles. Qui, stanno preparando le versioni live delle canzoni, con le quali hanno preso una svolta creativa nel quarto album, rilasciato l'anno scorso, A Thousand Suns. Tutto sta andando bene, e il nuovo materiale più sperimentale apparentemente si trova bene - forse insolitamente - con gli inni nu-metal con cui si sono fatti il loro nome.

Chester è in quel genere di hotel di Beverly Hills dove il servizio è riservato e discreto ma i prezzi sono alti e da far lacrimare gli occhi. Passeggia accanto alla piscina sul tetto fino ad arrivare al tavolo di Kerrang!, offrendo un cordiale sorriso e una grande stretta di mano. Una croce pende intorno al suo collo mentre strizza gli occhi nel sole della California di metà mattinata, e i suoi capelli sono scuri e tagliati corti. Non c'è un grammo di grasso su di lui e sembra oltraggiosamente in forma, in salute ed abbronzato.

Beh, non sono proprio in forma come vorrei essere, sto curando un paio di infortuni

dice prima di spiegare che più tardi avrà bisogno di un'iniezione per un doloroso problema alla spalla.

L'ago - dice, misurando distanza nell'aria come un pescatore parlando del pesce che è riuscito a sfuggire - è lungo cosi.

Poi rabbrividisce, ma aggiunge:

Generalmente, però, siamo nella forma migliore delle nostre vite, mentalmente, fisicamente e spiritualmente. Abbiamo avuto l'opportunita' di ringiovanire le nostre batterie.

In passato, Chester, era noto per essere irritabile. Ma quello era il vecchio Chester - e, ovviamente, i vecchi Linkin park. Negli ultimi anni, la sua vita personale si è calmata e ha smesso di bere - anche se confessa di concedersi un bicchiere una volta ogni tanto. Si sente come se avesse scambiato il tumulto per la stabilità. E l'effetto è ovvio nella tranquillità della sua chiacchierata questa mattina.
Dice che ha anche cominciato a pregare più spesso. La sua fede, aggiunge, è sempre stata presente ma, da quando ha smesso di bere, è diventata una forza ancor più dominante nella sua vita - ragione per la quale, presumibilmente, porta la croce intorno al collo.

Prego tutto il tempo. È qualcosa che mi tiene sotto controllo. Mi trovo a pensare "potrei probabilmente sgattaiolare in un bar stasera", poi ho una voce dentro di me che fa "no, no, no". E mi fido di lei, quindi la ringrazio per la guida. Ho imparato a non dare più Dio per scontato.

I Linkin Park hanno avuto giusto due mesi di pausa dopo il tour iniziale per A Thousand Suns. Chester, ora 35enne, ha trascorso il suo tempo vedendo la sua famiglia. Ha 4 bambini - uno avuto con la sua moglie attuale, un altro con la sua prima moglie e due con una ex partner - e dice che sono di gran lunga le persone più importanti nella sua vita. Quando non era con loro, è stato a giocare a golf, a guardare la TV sul suo divano o a calpestare il campo da basket con i suoi amici nella sua città natale di Phoenix, in Arizona.

L'abbiamo presa seriamente, siamo lì fuori tuffandoci per delle fottute palle e lanciando gomitate e merda, è fantastico - ha detto. Io prendo una batosta come ogni altro. Non penso che qualcuno pensi che sono una rock star quando mi girano le spalle.

Avrebbe potuto, allo stesso modo, trascorrere quel tempo considerando come le cose sono diverse per la sua band nella scia del loro quarto album. Dopo il massiccio trionfo globale dei loro primi due album, le vendite di diamante - che sono 10 milioni di copie solo negli USA, potreste esserne ignari, Hybrid Theory e Meteora dalle vendite multimilionarie - i Linkin Park non sembravano la band con più possibilità di affossare l'altamente commerciale nu-metal per avvicinarsi ad album di elettronica, sintetizzatori, politica, concept e canzoni dalla struttura esploratrice. O almeno non con successo, comunque. Ma non è stato il loro caso.

Anche se A Thousand Suns non ha venduto tanto quanto fecero i primi due album della band, è stato ancora una fantastica realizzazione per loro. Questo forse non è ancora evidente nei record di vendite - il cambiamento nell'industria musicale indica che le vendite non sono più gli indicatori del successo come erano una volta - ma altrove sì. Ci sono ovvi segni - gli spazi da headliner a festival maggiori come il Download, ad esempio - ma anche altri. Su Facebook hanno quasi 30 milioni di 'mi piace' (per intenderci, gli U2 ne hanno 9 milioni), mentre l'upload sul loro canale YouTube ha avuto, nel momento in cui scriviamo, un totale di 560 milioni di visite (pensate che gli upload di Micheal Jackson, la popstar più grande del mondo, hanno un totale di solo 108 milioni, sebbene in un lasso di tempo minore).

Tutti questi fattori portano ad una straordinaria popolarità. Può essere perchè Chester dice che lui e il resto della band sono in buono spirito, che hanno passato la loro prima prova, ieri, facendo stronzate come "un gruppo di fottuti teenager".

Tipicamente, cazzeggiamo per un'ora - dice Chester. Il nostro manager ci sgriderà "È l'una cazzo! Perchè non avete cominciato? Sapete che state pagando per questo, giusto?". Dopo ci gongoliamo, mentre Mike giocherella con gli ingranaggi. Alla fine, quattro di noi sono pronti ad iniziare e stanno sulle spine, quindi finalmente gli altri due si preparano, che è generalmente il punto dove Dave dirà: "Okay, è il momento di fare una pausa".

In alcuni punti, possono anche giocare un set. Ma anche ciò tende a scendere in cazzeggio, specialmente nel momento in cui arrivano alle canzoni che sono stati a suonare per anni - canzoni di cui Chester parla con una nota evidente nella voce.

Ieri, dal momento che avevamo le ultime 5 canzoni - One Step Closer, In The End... le canzoni che abbiamo suonato per la nostra intera carriera - ognuno sta soltanto facendo lo sciocco, suonando stronzate e non prendendo niente seriamente. Questa è un tipica giornata di prove.

Forse una ragione per cui i Linkin Park pasticciano quando provano le loro vecchie canzoni è che, da quando A Thousand Suns ha aperto molte nuove possibilità per loro, ritornare alle vecchie hit sembra restrittivo. Anche se ancora giustificabilmente orgogliosi di cosa quelle canzoni raggiunsero, i Linkin Park sono determinati a non cadere mai nella trappola di diventare ancora stereotipati da se stessi.

Quando fai un primo album come il nostro che fu così fottutamente immenso, senti che è ciò che dovrai fare ancora - ha detto Chester. Così noi l'abbiamo fatto con Meteora. Ma poi abbiamo capito: "Questo è ciò che la gente pensa che faremo ogni volta". Quello è l'opposto di libertà e non è interessante per noi.

E così, con il terzo album Minutes to Midnight, iniziò un processo che ha portato ad A Thousand Suns e alla libertà creativa che desideravano. Anche se è stato un passo coraggioso. Quando una band ha venduto più di 50 milioni di copie, è difficile abbandonare quella formula per qualcos'altro, distante, più impegnativo.

Se McDonald's cessasse di fare il Big Mac e lo cambiasse in un sandwich di prosciutto e maccheroni, questa probabilmente non sarebbe un'idea intelligente - spiega Chester. Ma noi non siamo un'impresa commerciale; non abbiamo una ricetta. Questa è arte. Questa è creatività. Così abbiamo preso molte cose dal menu che piacque alle persone e abbiamo pensato: "Se ci taglia fuori dal business, ci taglia fuori dal business". Non fu una ragionevole scelta commerciale, ma il business è un effetto collaterale di creare musica, non il contrario.

E con il cambiamento, si sono rilassati. Le impressioni che creò l'implacabile marketing dei primi due album - che i Linkin Park fossero più interessati nel fare soldi che nel fare musica - è svanita. Quindi anche la protettività con la quale si sono difesi da qualunque critica è stata abbandonata. Chester ammette che, nei primi giorni, i Linkin Park "decisero di non parlare a nessuno e di controllare ogni cosa":

Lavorammo per noi stessi, ma ci fece sembrare difficile parlarne.

È chiaro che ora le persone abbiano un'opinione diversa di loro. L'artefice di quel cambiamento è A Thousand Suns.

Il risultato è stato quello sperato - dice Chester. Abbiamo perso alcuni fan e abbiamo fatto incazzare qualcuno, ma quasi tutti l'hanno preso e gli è piaciuto. Questo è veramente liberatorio. A Thousand Suns ci ha dato libertà.

Il disco è visto come un album di Mike Shinoda: sono principalmente la sua visione e il suo desiderio di dirigersi verso nuovi territori che portano a questa conclusione. E Chester ammette che il suo ruolo come produttore di A Thousand Suns è stato più limitato rispetto a quello assunto nei primi due album della band, nonostante lui sottolinei che è un processo di collaborazione. Ciò nonostante, Chester avrebbe portato canzoni che la band poi avrebbe scartato e che lui di conseguenza ha usato per il suo progetto con i Dead By Sunrise.

Potrebbero andare, "Bene". Ma nessuno avrebbe potuto mai lavorare sulle mie canzoni. Non si adattavano. Potrei suonare una canzone come Let Down e Mike direbbe: "È forte, ma non so chi lavorerà sul disco".

Questo potrebbe suonare come una sorta di affronto; ma nonostante ciò, questo non è il punto di vista di Chester.

Sai cosa? Questa non è mai stata la mia band, comunque; questa è sempre stata la band di Mike. Quando lavori con qualcuno che è un genio, lasci che sia un genio! Minutes To Midnight e A Thousand Suns sono stati uno sforzo condiviso, ma ad ogni modo non voglio togliere nulla a Mike – è lui che rende la band ciò che è.

Si può dedurre con una certa sicurezza che il prossimo album dei Linkin Park sarà ancora guidato da Mike. È un disco, dice Chester, su cui la band ha già iniziato a lavorare provvisoriamente. Tuttavia, non è disposto a rivelare altri particolari.

Abbiamo lavorato al nuovo disco negli ultimi due mesi che eravamo fermi - dice. La musica è grandiosa e siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Vogliamo che sia diverso da A Thousand Suns. Non voglio spiegare in che modo, perché non voglio inculcare una certa aspettativa nella gente. Non c'è una serie di rumori campati in aria, ma un sacco di buone canzoni. Probabilmente riceverà una reazione molto "polarizzata", il che mi soddisfa. Sono un artista, voglio che scateni una reazione da parte del pubblico!.

Come indizi su quale dovrebbe essere la direzione del prossimo disco, tuttavia, non conta ciò che i Linkin Park sentono di aver imparato da A Thousand Suns.

Abbiamo imparato come scrivere canzoni testi seri - dice Chester. Abbiamo imparato come trattare la politica, la fede ed altre cose. Queste sono cose propense a prediche molto rapidamente, cosa che non vogliamo fare. Quindi è necessario imparare a parlare CON le persone e non ALLE persone. Penso che A Thousand Suns abbia aperto per noi un intero nuovo territorio da esplorare e che ci fa guardare avanti sui nostri prossimi obiettivi.

Una cosa che, tuttavia, né Chester né la band si aspettavano, era di ottenere numero di vendite che avevano raggiunto con i primi due album. In parte, questo è dovuto al fatto che operano in differenti territori creativi ora e in parte, è dovuto al fatto che internet ha cambiato il mercato dei dischi con un grande ampliamento negli anni più recenti. I Linkin Park, tuttavia, sono sempre stati consapevoli di questo e, è facile intuirlo, sono stati fra i primi delle più grandi rock band a capire l’importanza della presenza sulla rete.

Considerato che internet sta danneggiando le case discografiche in questi anni, c’è dell’ironia nel fatto che i Linkin Park sono stati i primi a farne le spese (nel bene o nel male) quando si accorsero che la loro etichetta discografica, la Warner Bros, non li appoggiava totalmente. Decisero che se la loro musica doveva essere un successo, avrebbero potuto anche sponsorizzarla da soli: internet fu il luogo che scelsero per farlo.

La loro presenza in internet e i gruppi pubblicitari, che hanno creato attraverso il loro profilo web, non li hanno solo aiutati solo a creare un solido legame tra la band e i fan (e quindi a generare il successo commerciale); ma loro adesso sono anche in una posizione in cui non hanno per nulla bisogno di un’etichetta discografica – una situazione che molti osservatori dell’industria ritengono possa rappresentare il futuro.

Non penso che le case discografiche offrano un granché – dice Chester, che aggiunge che i Linkin Park hanno un contratto e intendono rispettarlo. Ma penso che sia tempo per le case discografiche di rivalutare ciò che offrono come servizio. Il motivo per cui abbiamo ancora successo, in un periodo in cui la gente non compra i dischi, è che abbiamo un’estrema comprensione del modo in cui parlare con i nostri fan. È qualcosa che abbiamo fatto per noi stessi. Le prime cento persone dei nostri gruppi pubblicitari sono gli artefici del nostro successo, che ci ha resi i Numeri Uno con Hybrid Theory. Quei ragazzi si fanno il culo per noi senza ricevere nulla in cambio. Quindi ci piace restituire loro il favore. E penso che questo sia il futuro della musica. C’è un valore anche per le cose che si fanno gratuitamente. E dopo tutto, questo rende la band capace di suonare dal vivo. Se puoi fare tutte queste cose, la tua band sarà di successo.

Tutto questo indica per i Linkin Park un futuro davvero diverso da quello che la maggior parte delle persone avrebbe previsto pochi anni fa.

È con pensieri come questi che Chester deve lasciarci. Deve riprovare la setlist che 60000 persone hanno appena visto e sentito al Download Festival. Ma quando va via, di nuovo con un sorriso affabile e un’amichevole stretta di mano, cerca di pensare alle tante cose in cui è cambiata la band. L’evoluzione dal rigoroso nu-metal dei primi due album all’espansività leggera e libera del loro ultimo disco, è forse il segno più evidente. Ma ci sono altre deviazioni. Per una band un tempo così incessantemente commerciale e protettiva verso la propria musica e i propri standard, è straordinario il modo di abbandonare le cose vecchie e concentrarsi sulla musica attuale, più che sui soldi che essa porta.

Sono cambiati, veramente. Ora non è così raro vedere un sorriso nel campo dei Linkin Park, dove una volta erano scarsi invece. Forse è perché sanno che A Thousand Suns ha dato loro la libertà di andare ovunque vogliano. Forse si sono tolti un peso.

Possiamo fare la musica che vogliamo ora. Possiamo diventare pazzi – dice Chester prima di andare via. Sappiamo chi siamo ora. Siamo i Linkin Park e non c’è nessun altro come noi!.

Fonti: KerrangNME

Thanks to: LPassociation

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