Intervista con Mike sul Facebook Town Hall

Scritto da Kikkaa & pink_lady, il 16 Marzo 2011

Mike Ragogna del The Huffington Post ha intervistato Mike, ed insieme hanno parlato dell'esperienza al Facebook Town Hall, del loro obiettivo al momento della fondazione di Download To Donate e delle varie esperienze della band. Eccovi la traduzione dell'intera intervista.

Mike Ragogna:  Allora i Linkin Park vanno alle Nazioni Unite!

Mike Shinoda: Eravamo negli Stati Uniti per la parte americana del nostro “A Thousand Suns: World Tour” ed abbiamo ricevuto un e-mail da parte delle Nazioni Unite. Ci hanno chiesto se volevamo prendere parte ad un incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e alcuni membri della Fondazione delle Nazioni Unite per discutere su Haiti. Siamo rimasti entusiasti di questa offerta perché abbiamo avuto il costante impegno di aiutare le persone colpite dal terremoto ad Haiti. Il nostro contributo si chiama Download To Donate. In pratica, le Nazioni Unite hanno voluto riconoscere Music For Relief e i Linkin Park così come DTD. Quindi, per farla corta, abbiamo avuto un Facebook Town Hall online. E’ stata una chat in quattro diverse città; è  stata la più grande che abbiano mai fatto, e anche difficile da realizzare. Penso che eravamo a New York, Los Angeles, The Bay alla sede di Facebook e Washington DC. Il Segretario Generale si è seduto in una sala con quattro membri della band e abbiamo parlato degli sforzi fatti da Music For Relief e Download To Donate. Sono rimasti soddisfatti dal lavoro che abbiamo fatto fin’ora , ed abbiamo anche avuto la possibilità di esprimere le nostre idee per contribuire ancor di più ai soccorsi per Haiti. Anche dopo un anno dall’accaduto gli sforzi sono ancora in atto.

MR: È incoraggiante che ci sia ancora dell’attenzione verso Haiti.

MS: Ad essere sinceri, ci sono un sacco di eventi che meritano il proprio spazio. E’ difficile per le persone capire a cosa bisogna prestare attenzione, a cosa si deve donare e se hanno soldi da donare poiché questi sono tempi duri. A volte la gente non ha la possibilità economica per donare malgrado lo volessero. Quello che volevamo fare con Download To Donate era rendere più facile la partecipazione, e se volevano partecipare ma non avevano soldi da spendere, avrebbero potuto farlo in questo modo. Abbiamo creato Download To Donate e tutto il ricavato va direttamente ad Haiti. L’idea originale, era nata dal fatto che volevamo andare avanti e scaricare tutta la musica, inizialmente erano dodici canzoni e potevi donare quello che volevi. A questo punto, la formazione è cambiata. Un anno dopo il prezzo della donazione è stazionario e sta funzionando. È 10$ a donazione – puoi visitare il sito e donare o mandare un sms con scritto “relief” al numero 41010. Donando si ha accesso ad una libreria di musica su Download To Donate – non sono 12 canzoni, ma più di 60 canzoni di artisti quali Alanis Morissette, All American Rejects, Crystal Method, Enrique Iglesias, Everest, Glitch Mob, Jack Johnson, Kenna, Linkin Park, Lupe Fiasco, Metric e molti altri. Ci sono tonnellate di musica, e se andate sul sito lo potrete controllare. Tutto il ricavato va direttamente ad Haiti.

MR: Qual è la tua impressione riguardo al Facebook Town Hall al quale hai partecipato?

MS: È stato fantastico. Sfortunatamente è stato breve perché eravamo divisi. Volevamo essere sicuri di aver appreso tutte le informazioni di base ed abbiamo avuto un dibattito. Mi sentivo come se avessimo fatto un colloquio, ho acquisito molte informazioni. Fondamentalmente eravamo offline e la nostra band ha parlato con la popolazione americana a Los Angeles per un po’. Phoenix ed io siamo stati alla sede di Facebook ed abbiamo avuto modo di continuare a parlare con persone della Fondazione delle Nazioni Unite. Una cosa che mi ha colpito è che hanno fatto una campagna per ottenere delle zanzariere per le persone che abitano nelle tende sparse per Haiti. Molte persone – con case distrutte o senza un posto dove andare – vivono ancora in questa condizione. Molti si sono ammalati e altri sono morti per malaria, altre malattie causate da insetti, ed hanno bisogno di queste tende per proteggersi. Così la Fondazione delle Nazioni Unite ha iniziato questa campagna dove hanno ottenuto queste tende, ad hanno salvato moltissime vite umane semplicemente con questa campagna. Ora hanno una nuova campagna – finalizzata ad ottenere pannelli solari. In molte tendopoli si è scoperto che sono senza luce. Le gente gira con lanterne e candele e cose del genere, ma non è sicuro per le donne e i bambini andare in giro di notte in queste condizioni. Potrebbero esserci rapitori, e come molti sanno le prigioni sono state distrutte, quindi un sacco di detenuti sono fuggiti. Non sono in ottime condizioni igieniche e bisogna ricatturare le persone evase; hanno subìto violenze e cose del genere. Quello che ora è nella testa di molti è realizzare l’impianto luci, specialmente per la notte. Sembra che una cosa facile come questa sia semplice e sicura da fare. Laggiù c’è un sacco di sole, quindi i pannelli solari sono la soluzione migliore. Quindi in questo momento hanno in atto una campagna per questi pannelli. Siamo propensi a sostenerla.

MR: L’obiettivo era ottenere cento pannelli solari, pensare di andare oltre questo numero?

MS: Credo, quasi con assoluta certezza, di si. Otterranno la quantità necessaria. La cosa positiva di queste campagne è che sono obiettivi specifici, come quello che ho appena detto. E’ più facile vedere esattamente quello di cui hai bisogno, quante luci ti servono, a quante famiglie stanno andando e l’effetto che stanno avendo. Molte persone, quando sono insicure su una donazione ad un ente di beneficienza, beh, è come se la Croce Rossa prendesse tutti questi milioni di dollari, dove vanno a finire? Vogliono sapere esattamente quello che sta succedendo. Con una campagna come questa, con un obiettivo preciso, è abbastanza semplice ottenere specifici risultati.

MR: Sembra che tutta la tua band sia sempre aperta a nuove esperienze.

MS: Sì, direi di sì.

MR: Quanto pensi siate cresciuti come band rispetto ai primi lavori?

MS: Beh, creativamente eravamo nel 2000. Stavamo provando a rendere Hybrid Theory l’album della nostra affermazione (come artisti). Stavamo dicendo che la band è questo, è questo ciò di cui parliamo; così si spiega come mischiamo diversi stili e come ciò sia diverso da altre bands. L’album, canzone dopo canzone, penso volesse dare una chiara dichiarazione sulla musica che facciamo. Nonostante l’identità dell’album, ci sono molte somiglianze tra una canzone e l’altra. Per darti un’idea di come si incida un disco come questo, imposti il tono principale della chitarra, il tono principale della batteria, e suoni praticamente tutte le canzoni con queste cose, come se fossi in sala prove. In ogni album vogliamo sfidare noi stessi nonostante, a quei tempi, stavamo sfidando noi stessi per fare in modo che questo sound fosse nuovo e tutto nostro. Quando la band si è evoluta, la sfida è stata “come fare a realizzare tutto questo” e questo davvero rappresenta dove la band è arrivata. Vogliamo mantenere la voglia di sfida e l’interesse. Se avessimo continuato a fare sempre le stesse cose per ogni album, sarebbe stato molto noioso per noi. Quindi alla fine ciò che succede è che, fondamentalmente, da disco a disco, facciamo nuove cose e sfidiamo noi stessi in modi diversi. Specialmente nel nuovo album, ovviamente, stavamo provando ad uscire “dal seminato” e a sperimentare qualcosa di diverso da ciò che la gente si aspettava da noi, e anche da ciò che noi stessi ci aspettavamo.

MR: Avete anche suonatoThe Catalyst all’Osservatorio di Griffith per aiutare nella promozione dell’album.

MS: Un altro evento che ci viene in mente è che abbiamo suonato nei pressi di un monumento spagnolo molto importante chiamato Puerta de Alcalá, per gli MTV VMA’s, e abbiamo suonato Waiting For The End. Questo è ciò che è andato in tv, ma in realtà abbiamo suonato per un’ora intera e oltre 50000 persone sono giunte per guardare lo spettacolo. Erano in piedi nelle strade e cantavano le canzoni. Siamo riusciti a filmare tutto e stiamo per ripubblicare A Thousand Suns con un’edizione speciale limitata che è il DVD di quella performance. Voi in realtà avete il DVD e gli mp3 delle canzoni, quindi è una nuova pubblicazione dell’album per i fan che sono interessati a questa performance in particolare e vogliono vedere alcune delle vecchie canzoni suonate live sul palco.

MR: Che consigli hai per i nuovi artisti?

MS: Il mio consiglio per i nuovi artisti... mmm, sembro un disco rotto, dico sempre la stessa cosa. Di questi tempi, la cosa più importante per loro è farsi da soli, autoprodursi, acquisire familiarità nell’incidere la propria musica, distribuirla, costruire il tuo gruppo di fan senza l’aiuto di molte altre persone. Penso che il problema per molti giovani artisti è quando cambiano etichetta, pensano che qualcuno più pratico stia per arrivare e magicamente il fan club appare, ma non è così che si lavora. In realtà, ci sono molte applicazioni, molti programmi che puoi scaricare e usare online che ti darebbero gli strumenti per avere un fan club. Se puoi creare il tuo gruppo di fan da 1000 a 10000, poi decidi di stipulare un contratto con un’etichetta più importante, avrai tutto il vantaggio del mondo. Se avete un gruppo di fan di 10000 persone, questo vi dà più importanza, cosicché vi dovranno dare di più nel contratto se decidete di firmare un contratto. Se invece decidete di voler andar avanti da soli con 10000 fan, avete tutto il diritto di farlo. Farete il 100% dei soldi, invece della piccola fettina di ricavato che vi lascerebbero dopo una collaborazione con un artista poco conosciuto e che non ha importanza.

MR: Certo, ci sono molte più opportunità e possibilità per un artista oggi di quante non ce ne fossero prima.

MS: Ridevo di questo con qualcuno l’altro giorno. Anche solo dieci anni fa, quando volevamo scrivere musica sui nostri bus, serviva un macchinario della stazza di un frigorifero per realizzarla. Oggi, posso davvero semplicemente prendere il mio laptop. Stiamo parlando di Pro Tools, stiamo parlando di Garage Band, Logic, e tutte le altre cose a riguardo. Personalmente uso Pro Tools, penso sia favoloso. Poi, dopo che hai creato le canzoni, hai Facebook, hai Twitter, hai grandi siti come Bandcamp e Topspin che ti aiutano, sostanzialmente, a vendere la tua musica e i biglietti per i concerti. Puoi veramente fare molto di più adesso di quanto non potessi fare anni fa. Gli artisti possono andare molto lontano “facendosi da sè”.

MR: E siete ancora in tour ora?

MS: Sì, abbiamo appena finito la parte Americana del tour, ci stiamo preparando per le date europee (tutte le date sono sul sito ufficiale). Non dimenticate di andare sul sito di DTD per avere le vostre oltre 60 canzoni in omaggio. Riguardo a questo, le canzoni sono in continuo aggiornamento. Se date 10$ ora, avrete tutte le canzoni comprese quelle che aggiungeremo in futuro.

Fonte: The Huffington Post

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