'Up on the Sun' intervista Chester

Scritto da Stuz, il 22 Gennaio 2011

Up on The Sun, il blog musicale del Phoenix NewTimes, in occasione della tappa della band proprio a Phoenix il 28 febbraio, ha condotto un'intervista telefonica con Chester discutendo di un sacco di cose, inclusa la sua parte in Saw 3D.

 

 

Eccovi di seguito l'intervista, buona lettura:

Chester Bennington dei Linkin Park parla di Rick Rubin, di come sia cattivo Saw 3D ed altro ancora

Up on the Sun: Voi ragazzi a dicembre avete concluso la parte Europea ed Australiana del vostro tour come è andata finora?

Chester Bennington: L'Europa era magnifica ed incredibile. Ogni volta che ci torniamo diventa sempre più grande e pazza, è fottutamente meravigliosa. L'Australia è un posto in cui non siamo potuti andare molto spesso quindi siamo tipo in fase di scoperta da parte di un sacco di gente lì fuori. Ma gli show erano davvero buoni. Penso che, ad eccezione delle prime due tappe, dove personalmente non credo di aver dato una grande prova, gli show siano stati magnifici. E' sempre bello uscire e suonare un nuovo album di fronte a tutta quella gente, specialmente nel modo in cui si danno da fare quando suoniamo roba vecchia. Ed è divertente vedere le persone che ci scoprono mano a mano. Abbastanza fico.

UOTS: E' strano per te passare dall'essere una così grande band negli Stati Uniti ad essere quasi sconosciuto  oltreoceano?

CB: Si, voglio dire, abbiamo suonato in un paio di show dove stavamo di fronte a un migliaio di persone ed il giorno dopo avremmo suonato in una arena con dodici-tredicimila persone. Era come pò come un sacchetto di roba mista, ma molto fico. Per molte persone era solo la prima volta che ci vedevano suonare ed è stato bello andare dalla gente dopo il concerto per sentire cosa avevano da dire. Penso che l'Australia sia un posto fantastico e le persone che ci vivono sono molto simpatiche, quasi non volevo andarmene. Era come "Sai, credo che resterò qui per un pò". Però alla fine sono dovuto andare via.

UOTS: Quali sono le differenze più grandi che trovi quando sei in tour oltreoceano e quando invece sei negli Stati Uniti?

CB: Cercherò di non generalizzare sull'America e sull'Europa ma credo che una delle cose che sta iniziando a prendere piede qui, in America, è l'idea del vero festival musicale, dove si hanno un sacco di generi musicali diversi e molte cose diverse da provare. Questa è una cosa molto comune in Europa. Puoi vedere artisti blues con artisti pop che suonano con artisti rock, hip-hop e jazz tutti nel giro di due giorni. Qui succedeva tipo negli anni '60 ma è andato scomparendo e si è trasformato in una cosa molto indirizzata su un genere specifico di musica. Penso sia una delle cose principali che noto di diverso nel suonare in Europa, specialmente nei festival, si potrebbe suonare con un sacco di tipi di band diverse che normalmente non vedresti mai assieme.

UOTS: Finirete la restante porzione del tour Nord Americano a Phoenix. C'è qualche significato speciale per voi suonare a Phoenix?

CB: In qualche modo si, altre volte è proprio come avere un dolore al culo, così come è un dolore al culo suonare a Los Angeles. Ci conosco un sacco di gente, ho molti amici e conoscenti lì e tutti vogliono andare a vedere lo show, quindi vorrei semplicemente nascondermi. E' meglio suonare in città come Chicago, per esempio, dove nessuno mi conosce e non mi devo preoccupare. Quando a Los Angeles o in Arizona hai una lista degli ospiti che è lunga mille persone diventa un lavoro, [ride] diventa come un secondo lavoro cercare di scegliere tra tutti gli ospiti e dire no ad un sacco di persone. Però, è davvero bello suonare a casa tua. Potrei dire che è tipo la nostra città perchè vengo da lì. Sono molto eccitato di suonare alla US Airways Arena, poichè non penso di averci mai suonato. Abbiamo suonato all'aperto quasi ogni volta che ci siamo esibiti lì perciò sarà bello andare dentro e suonare uno show che ha una produzione davvero grande, un bello stage senza stare a 46°C oppure senza la grandine e la pioggia che cadono sopra tutti.

UOTS: Per l'ultimo album della band, A Thousand Suns, avete sperimentato nuovi suoni e provato a portare la musica in una nuova direzione. Dove è venuta l'idea di fare qualcosa di diverso?

CB: Penso da noi, quando abbiamo iniziato a lavorare con Rick Rubin su Minutes To Midnight. Arrivammo al punto in cui ci sentivamo molto a nostro agio uscendo dal tipo di sound che pensavamo avessimo bisogno di fare. C'erano dei barlumi di questo in Hybrid Theory e Meteora dove si può vedere la diversità dello stile raggiunto, però ancora sentivamo come se avessimo bisogno di continuare a rigurgitare quella stessa cosa ancora ed ancora e lavorare con Rick ci ha aperto gli occhi. Volevamo fare qualcosa di diverso, lui ha voluto che noi facessimo qualcosa di diverso ed è stato il grande, forte capitano della nave. Ci ha mantenuti sulla nostra rotta. Noi abbiamo semplicemente portato quanto imparato da Minutes To Midnight in quest'album, penso che sonicamente un sacco di cose che solitamente usavamo come texture, ad esempio un sacco di elementi elettronici, in questo album sono stati davvero spinti in primo piano. Il che, a sua volta, ha reso più facile alle cose di suonare diversamente e abbiamo abbracciato la filosofia che se ci sentivamo come costretti a fare una cosa [guidati dall'abitudine], o l'istinto era di "mettere una chitarra pesante qui o lì" ebbene decidemmo che non era così che dovevamo fare, ma dovevamo andare in una direzione differente. Sembra più facile di quello che è ma col senno di poi furono quelle decisioni a rendere l'album così differente.

UOTS: Quanta influenza ha avuto Rick Rubin sul sound del disco?

CB: Non è stato quello il ruolo che Rick ha giocato con noi. Davvero il sound, in mio parere, arriva dalla band e
molto di esso arriva da Mike Shinoda. Credo che Mike sia veramente l'arma creativa del gruppo. Scrive un sacco di musica, ha le idee molto chiare, la band non sarebbe la band senza Mike. Quindi abbiamo bisogno di qualcuno al di fuori della band per portare un pò di fresca prospettiva e dirci quando qualcosa suona troppo banale o scontata e questo è quando Rick entra in gioco. Noi abbiamo una grande abilità nel prendere una canzone che non è un granchè e farla diventare molto buona, ma non tanto buona quanto potrebbe. Io fondamentalmente chiamo questa fase "lucidare lo sterco". Noi possiamo lucidare lo sterco molto molto bene, poi Rick viene e ci dice “Non mi convince, suona bene, è prodotto bene, ma non mi convince". Quella sensazione di cui sta parlando è dove risiede il suo talento.

UOTS: Voi ragazzi avete già iniziato a lavorare al prossimo album, vero?

CB: Abbiamo lasciato rotolare la pallina della creatività. Noi nella band non vogliamo fermarci, chiudere il rubinetto quando andiamo in tour e poi riaprirlo di nuovo quando finiamo. Vogliamo tenere girare quella pallina mentre lavoriamo su strada perchè il modo in cui ci siamo sentiti quando lavoravamo era molto bello. Quindi stiamo lavorando su nuova musica, ci sono un sacco di demo nuove, io ho un sacco di roba su cui sto lavorando. Quindi si, sicuramente un nuovo album è in lavorazione proprio ora.

UOTS: Il sound del nuovo album sarà in linea con quello del vostro ultimo disco o continuerà ad evolvere in nuove direzioni?

CB: Non ho idea di come suonerà il nuovo album. Ho fatto l'errore di provare a spiegare Minutes to Midnight in un periodo in cui ancora eravamo nella fase di scrivere musica orientata su chitarre molto molto pesanti. E sono stato intervistato dalla rivista Rolling Stone dove mi hanno chiesto come sarebbe suonato l'album...io gli ho detto che Minutes to Midnight sarebbe stato il disco dei Linkin Park più pesante mai prodotto. Poi quando l'album è uscito era l'esatto contrario. A quel punto ho imparato la lezione.

UOTS: Qualche altro progetto su cui la band lavorerà nel 2011?

CB: Abbiamo sì qualche progetto in cantiere, ma sfortunatamente non ho la libertà di dirti quali sono, non ancora. Ma posso dirti che ci sono alcune cose che stiamo preparando che sono pazzesche. Quindi si spera che quest'anno, mentre siamo in tour e lavoriamo al nuovo album, ci sarà un pò di roba per i nostri fans che penso saranno molto belle.

UOTS: E cosa ci dici di te personalmente? Hai recitato in Saw 3D l'anno scorso, qualche piano per ruoli futuri?

CB: Non lo so, amico, quello era un film abbastanza cattivo. Era divertente. Solitamente non esco a fare audizioni per i film. Ho un sacco di cose da fare con i miei cinque figli, ho la mia casa, mia moglie, i Linkin Park, raramente ho una briciola di tempo per dedicarmi ad un nuovo album dei Dead By Sunrise. Penso che sono davvero infognato, sono veramente felice quando le cose vanno bene ed ora mi sto un pò godendo la corsa. Perciò guardo avanti per fare il nuovo album dei Linkin Park, guardo avanti per finire questo tour e tornare in studio. Tutto ciò che voglio è sedermi in studio e fare nuovi album, questo è tutto ciò che voglio fare. E' il mio obiettivo. Voglio tornare in studio il più presto possibile e fare un po' di musica.

 

thx to: chesterbnetwork.com
fonte: Up on the Sun Blog

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