Un anno di The Hunting Party

Scritto da Michael e Dennis Radaelli, il 17 Giugno 2015

Tutto ebbe inizio nel maggio 2013, quando Mike Shinoda ha affermato che i Linkin Park avevano cominciato a lavorare a quello che sarebbe diventato il loro sesto album, svelando inoltre che il gruppo era intenzionato a pubblicarlo nel 2014.

Undici mesi dopo (attorno a febbraio 2014) lo stesso Shinoda ha pubblicato un primo aggiornamento attraverso il suo blog sugli sviluppi del nuovo lavoro targato Linkin Park, il quale sarebbe stato autoprodotto dal gruppo e sarà pubblicato nell'estate 2014:

« Il gruppo sta provando tutti i tipi di cose che non aveva mai fatto in precedenza. Prima di tutto, non siamo nello stesso studio. Tutti i nostri album precedenti (escluso Minutes to Midnight) sono stati registrati nello stesso studio; questo album è stato realizzato da tutt'altra parte. Tutti i nostri album precedenti sono stati fatti con un produttore al timone; questo è stato in gran parte autoprodotto. Normalmente scriviamo in uno stile organizzato, registrando al computer; questo album è il prodotto di un mix di sperimentazione mirata e jamming libero. Stiamo registrando anche parti su nastro anziché utilizzare esclusivamente il digitale. Sto passando 10-12 ore al giorno in studio – suonando, sperimentando, scrivendo, registrando, ri-scrivendo, ri-registrando... alla ricerca del suono che catturi davvero il punto in cui siamo come gruppo in questo momento. Qualcosa di audace ed energico. Qualcosa con un equilibrio tra caos e ordine. Come sempre, stiamo scavando in profondità per forgiare i migliori brani che imposteranno il tono per il passo successivo, che tracceranno una linea tra quello che stiamo facendo e tutto il resto. »

Il 3 marzo 2014, i Linkin Park hanno pubblicato su YouTube un primo assaggio di ciò che sarebbe stato il sound generale del gruppo: un'anteprima del primo singolo Guilty All the Same. Pubblicato quattro giorni più tardi, tale brano ha visto la partecipazione del God MC Rakim.

Pochi giorni più tardi, Chester Bennington ha rivelato in un'intervista che la frase The Hunting Party 6.14, apparsa nell'anteprima di Guilty All the Same, risulta essere un indizio relativo alla pubblicazione del sesto album, fissata appunto nel giugno 2014.

Il 4 aprile 2014, Shinoda ha presentato ben cinque brani in una sessione d'ascolto tenuta agli MSR Studios di New York: Keys to the Kingdom, Wastelands, Until It's Gone, All for Nothing e Rebellion (quest'ultimi due caratterizzati dalla partecipazione di musicisti d'eccezione, rispettivamente Page Hamilton, frontman degli Helmet, e di Daron Malakian, chitarrista dei System of a Down).

Il 9 aprile il gruppo ha annunciato ufficialmente il titolo dell'album, la data di pubblicazione e la copertina, seguita il 27 dello stesso mese dalla rivelazione della lista tracce.

La copertina dell'album si discosta da quelli precedenti grazie alla preziosa collaborazione con James Jean, noto artista originario del Taiwan pluripremiato per i suoi lavori il quale ha creato le grafiche per la band.

Dall'album sono stati estratti cinque singoli, di cui tre pubblicati tra il 2 e il 9 giugno: Guilty All the Same, Until It's Gone, WastelandsRebellion e Final Masquerade.

Nel corso del 2014, The Hunting Party è riuscito a far vincere ai Linkin Park il Best Rock agli EMA di Glasgow e ai Loudwire Music Awards in cui hanno vinto anche il Best Live Act. Ad accompagnare questi premi vi è l'ingresso ufficiale nel Rockwalk Guitar Center di Hollywood.
Le varie tourné in giro per il mondo hanno fatto il tutto esaurito e il sestetto californiano è stato visto come headliner in numerosi festival importanti quali il Rock am Ring, Rock on the Range e l'Amnesia Rockfest. 
Le recensioni dell'album sono state in gran parte positive, specie in riviste come The Guardian, Rolling Stones, AllMusic e The Daily Telegraph, che hanno elogiato il ritorno ad un sound più rock della band.

Nonostante gli aspetti positivi dobbiamo valutare anche l'altro lato della medaglia e fare conti con i risultati negativi dell'album.

I dati più allarmanti riguardano sicuramente le vendite dell'album e alcuni indicatori ormai utilizzati dalle case discografiche (alcuni molto discutibili) per valutare il consenso dei brani. Complice il ritorno a sonorità più dure e meno radiofoniche, The Hunting Party ha venduto circa 1,5 milioni di copie. Se pensiamo alle vendite degli album passati, il loro ultimo lavoro risulta essere il meno venduto della loro carriera. Va inoltre ricordato che le vendite del gruppo siano calate di album in album.

Altri aspetti da valutare è la scelta da parte del gruppo di aver realizzato solo due video musicali (tre se si considera quello di Guilty All the Same in collaborazione con il Project Spark). Se si considerano i videoclip di ogni album, The Hunting Party risulta essere quello con meno video in assoluto. Da Hybrid Theory sono stati estratti 6 video musicali, da Meteora 5, da Minutes to Midnight 5, da A Thousand Suns 4 e da Living Things 3. Ciò può aver influenzato anche le visualizzazioni in rete e dato che siamo nell'epoca dei social network, anche questi dati assumono un loro peso.

I lyric video hanno totalizzato 30 milioni di views: Guilty All the Same ne ha totalizzati 8,5; Until It's Gone 9; Wastelands 3,5; Rebellion 5 e Final Masquerade 4. I videoclip hanno totalizzato circa 34,5 milioni di visualizzazioni: Guilty All the Same ne ha totalizzati 3,5 milioni; Until It's Gone 12 e Final Masquerade 19.
Se pensiamo che diversi videoclip estratti dagli album precedenti come quello di NumbWhat I've DoneWaiting for the End o Burn It Down superano da soli la somma delle visualizzazioni dei lyric video e dei video musicali, il calo è evidente. Che i fan di nuova e vecchia data siano in contrasto con il nuovo album?

Malgrado ciò, l'album inizia il suo secondo anno di vita con una tournée piena di date e con tanti aspetti positivi che nel loro complesso superano quelli negativi.
Non resta che attendere l'evolversi del 2016 e attendere l'uscita di un nuovo album. 

"Non siamo soddisfatti, siamo affamati. Affamati per il viscerale. Catartici. Ispirati. Provocanti. Non siamo eroi o anti-eroi. Portiamo solo la bandiera che è in nostro possesso. Ora è il momento di guardare indietro per vedere se qualcuno ci sta seguendo. Ora è il momento di spingergi verso l'ignoto".

Quali sonorità avrà il prossimo lavoro dei Linkin Park? Sarà un album più rock o un mix di generi? I fan di vecchia data grideranno al miracolo o nuovamente allo scandalo? Non resta che ascoltarci ancora The Hunting Party e continuare ad aspettare supportando questo album fino alla fine.


Dopo un anno, qual è il vostro giudizio a freddo su The Hunting Party? Potete leggere qui la nostra recensione.

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