Flashmob mania: chi sarà il migliore?

Scritto da La Dame B., il 14 Aprile 2015


Dopo il successo dello scorso anno a Milano, il flashmob potrebbe diventare una tradizione consolidata per il pubblico italiano... ma cos'è un flashmob? Com'è nato? Quale rapporto intercorre tra di esso e il gruppo? Linkin Park Italia ha risposto per voi a queste ed altre domande, soddisfando tutte le vostre curiosità in merito ad evento che potrebbe fare del pubblico italiano uno tra i migliori di sempre.

Cos'è un flashmob?

Coniato nel 2003, il termine flashmob nasce dall'unione di due parole: flash (= lampo) e mob (= folla).
L'espressione indica un'azione spettacolare ed improvvisa, realizzata in un luogo pubblico da un gruppo di persone mobilitatesi via internet (e-mail, social network, ecc ...) o via cellulare.
Le regole dell'azione possono essere illustrate ai partecipanti poco prima dell'azione stessa, o essere diffuse in anticipo (tramite internet, per esempio) per permettere a tutti di prepararsi con più calma.
Caratteristica principale del flashmob è la brevità: la performance si dissolve rapidamente così come è iniziata.
Obiettivo del flashmob è quello dare vita ad un'azione insolita in un contesto quotidiano, in modo da suscitare stupore, meraviglia e disorientamento in coloro che vi assistono.

Quando è nato il flashmob?

L'origine del falshmob risale al lontano 2003: duecento persone si presentano da Macy, il grande magazzino più antico di New York, fingendo di voler acquistare un tappeto... Dopo aver creato panico tra i commessi, la folla scompare così com'era arrivata, lasciando tutti a bocca aperta. Il tutto in soli 10 minuti.

Da quel momento in poi il fenomeno flashmob inizia a diffondersi in tutto il mondo, sino ad arrivare in Italia.
Siamo sempre nel 2003, a Roma: un centinaio di persone si riversano in un negozio delle Messaggerie Musicali, affollando i punti informativi: 10 minuti di richieste fulminee che gettano nel panico i commessi. Tra lo stupore di clienti, ed il disorientamento del servizio di vigilanza, i partecipanti si disperdono in tutta fretta, come se nulla fosse successo.

Quale rapporto c'è tra il flashmob ed i Linkin Park? 

Inevitabilmente, la flashmob mania si estende anche ai concerti: fan di tutto il mondo si mobilitano per dare vita a qualcosa di coreografico e sensazionale, che possa lasciare il segno nella memoria dei loro idoli. Questo accade anche ai concerti dei Linkin Park.
A vantare il maggior numero di flashmob, sono senza dubbio i russi, che si sono sbizzarriti nei modi più vari: palloncini, lancio di cuscini, ecc... 
Il flashmob di maggior impatto è però quello tenutosi a Mosca, durante il concerto per la premiere di Transformers 3: Dark of the Moon (23 giugno 2011): sulle note di The Radiance, il pubblico alza una serie di fogli con stampate sopra le parole: wisdom, justice e love (una per foglio, un foglio ciascuno).

Nel 2012 i flashmob fanno presa in America Latina: compaiono performance in Brasile, così come in Argentina, dove viene ripreso il modello ideato dai russi (al concerto di Buenos Aires, durante Lost in the Echo, il pubblico alza una serie di fogli con scritte sopra frasi inerenti alla canzone).

E per quanto riguarda Milano?

A consolidare definitivamente il legame tra il gruppo ed il flashmob è però il concerto di Milano.
Ripercorriamone brevemente la storia ...

Con molti mesi di anticipo rispetto al concerto, lo staff di Linkin Park Italia si mobilita per raccogliere le vostre idee: su Facebook viene creato un gruppo riservato alle proposte, in modo tale da poter discutere tutti assieme sul progetto per il concerto.
Dopo svariati mesi di sondaggi e dibattiti, viene finalmente selezionata l'idea finale: eseguire una coreografia su Until It's Gone.
La coreografia prevede l'utilizzo di due elementi principali: le torce dei cellulari, ed i glowstick (chiamati anche starlight), piccoli bastoncini di plastica morbida che si illuminano una volta piegati.

L'idea viene diffusa attraverso i social network (tra cui Funmob, la piattaforma di social networking dedicata ai flashmob), le locandine promozionali, i siti web... Vengono stampati volantini informativi da distribuire il giorno del concerto, viene realizzato un video tutorial scaricabile, e molto altro ancora.


L'iniziativa piace anche al management dei Linkin Park, che assieme a FanFootage ci regala l'opportunità di vedere i nostri sforzi raccolti in un vero e proprio video ufficiale: basterà riprendere il flashmob con una videocamera o un cellulare, e caricare il materiale su www.fanfootage.com.

Il 10 giugno 2014, sia i fan che lo staff si coordinano per diffondere ulteriormente l'idea e distribuire il materiale acquistato in precedenza.

Poco prima dell'inizio di Until It's Gone, Mike stupisce tutti leggendo un comunicato in italiano: viene annunciata la collaborazione con FanFootage, che porterà alla realizzazione di un video live di Until It's Gone.

Inizia  il brano, e con essa la coreografia: i giochi di luce si alternano, accompagnando la band sul palco. Dopo l'intermezzo strumentale, il pubblico esplode: trasportato dall'energia di Chester, inizia a lanciare i bastoncini colorati, creando una splendida quanto improvvisa pioggia di glowstick, che continua per quasi un minuto.
Chester è visibilmente commosso, come tutto il resto del gruppo.

A distanza di un mese, le riprese dei fan diventano un vero e proprio video in split screen, con tanto di ringraziamento finale da parte dei Linkin Park.

Quale futuro per la tradizione italiana?

Dopo lo straordinario successo ottenuto a Milano, non ci resta che proseguire questa tradizione: anche per Roma stiamo organizzando qualcosa di speciale ... MA ABBIAMO BISOGNO DI VOI!

Se avete idee, proposte, o semplicemente volete collaborare ad un evento davvero unico nel suo genere, iscrivetevi al nostro gruppo Facebook: FLASHMOB LINKIN PARK ITALIA.
Dopo esservi iscritti, leggete attentamente il regolamento e non dimenticate di consultare l'elenco delle proposte attive e scartate, in modo da evitare idee duplicate.

Per ulteriori dettagli sull'organizzazione del flashmob potete leggere il nostro articolo.

E voi? Siete pronti a partecipare? Iscrivetevi subito!

Fonte: gianmicheletinnirello.org, treccani.it

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