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Guilty All the Same: Testo, traduzione e recensione!

Scritto da Staff, il 06 Marzo 2014

Era da tempo che non ci trovavamo tra le mani una canzone dei Linkin Park così coraggiosa e, per dirla molto brutalmente, “cazzuta”. È fuor di dubbio una mossa non molto radio-friendly per un gruppo che vaga in acque mainstream come i Linkin Park presentarsi nel 2014 con una canzone dall'intro di un minuto e mezzo, a tratti veramente aggressiva, a volte un ritmo inusuale (5/4), e collaborando con un rapper che, per quanto membro tra i più alti dell'olimpo hip hop, è fuori dalle scene da oltre dieci anni salvo un trascurabilissimo e trascurato album nel 2009. Ormai avevamo perso l'abitudine di lodare i nostri beniamini su questo campo.

Guilty All the Same si presenta come una canzone dalle influenze inusuali nell'ormai vasto repertorio a cui i Linkin Park hanno attinto nella loro carriera. Le influenze post-punk e hard rock sono accentuatissime e per una volta sono da tessere lodi in favore di Brad Delson che nell'ultimo periodo deve aver preso lezioni di chitarra. Mai dal 2000 ad oggi le sei corde del chitarrista sono state così variegate e incisive come in questa canzone. D'altro canto le lodi per Rob Bourdon non saranno mai sufficienti. Un'altra prova maiuscola del batterista che picchia le sue pelli con precisione e una cattiveria mai così appropriata trascinando l'ascolto senza momenti di pausa. Purtroppo Chester Bennington non è altrettanto in forma fornendo una prestazione un po' sottotono. Un peccato perché i scream che molti tanto inutilmente invocavano qui sarebbero stati un ottimo elemento. Nota di merito va alle rime del God MC Rakim che, non ce ne voglia il buon Mike, dimostra di essere un rapper dalle doti immense donandoci un flow di ben altra caratura a quanto siamo solitamente abituati ascoltando i Linkin Park.

L'oscurità e una certa vena claustrofobica fanno da padrone, soprattutto i riff di chitarra e i lievi effetti elettronici contribuiscono a dar vita a questa atmosfera. Guilty All the Same è come un attacco diretto alle viscere dell'ascoltatore, una birra amara che lascia un retrogusto di sottile insoddisfazione che spinge a bere un altro sorso.

In conclusione, ci troviamo di fronte ad un singolo di lancio che ci fa ben sperare per l'ormai prossimo nuovo album dei Linkin Park. Una canzone di ben altro calibro rispetto alla melensamente banale Burn It Down che aprì le porte a Living Things. Guilty All the Same però non è esente da alcune pecche come la non del tutto convincente prova di Bennington e una strofa un po' banale. A conti fatti però, non possiamo che essere più che soddisfatti di una canzone che in sede live (già a Milano il 10 giugno?) si preannuncia efficacissima.

 

GUILTY ALL THE SAME

Tell us all again
What you think we should be
What the answers are
What it is we can't see
Tell us all again
How to do what you say
How to fall in line
How there's no other way
But oh / We all know

YOU'RE GUILTY ALL THE SAME
TOO SICK TO BE ASHAMED
YOU WANT TO POINT YOUR FINGER
BUT THERE'S NO ONE ELSE TO BLAME
YOU'RE GUILTY ALL THE SAME

Show us all again
That our hands are unclean
That we're unprepared
That you have what we need
Show us all again
'Cause we cannot be saved
'Cause the end is near
Now there's no other way
And oh / You will know

YOU'RE GUILTY ALL THE SAME
TOO SICK TO BE ASHAMED
YOU WANT TO POINT YOUR FINGER
BUT THERE'S NO ONE ELSE TO BLAME
YOU'RE GUILTY ALL THE SAME
GUILTY ALL THE SAME

Can y'all explain
What kind of land is this
When a man has plans of being rich
But the bosses plans are wealthy
Dirty money scheme
A clean split is nonsense
It's insane
Even corporate hands is filthy
They talk team and take the paper route
All they think about is bank accounts
Assets and realty
At anybody’s expense
No shame with a clear conscience
No regrets and guilt free
They claim that ain't the way that they built me
The smoke screen before the flame
Knowin’ as soon as the dough or the deal peak
They say it's time for things to change
Rearrange like good product rebuilt cheap
Anything if it's more to gain
Drained, manipulated like artists, it's real deep
Until no more remains
But I'm still me
Like authentic hip-hop and rock
‘Til pop and radio and record companies killed me
Try to force me to stray and obey
And got the gall to say how real can real be

You feel me, we'll see
That green could be to blame
Or greedy for the fame
TV or a name
The media, the game
To me you're all the same
You're guilty

EQUALMENTE COLPEVOLI

Diteci di nuovo
Cosa pensate che dovremmo essere
Quali sono le risposte
Cos’è che non vediamo
Diteci di nuovo
Come fare quello che dite
Come stare in riga
Come non ci sia altro modo
Ma oh / Tutti noi sappiamo che

Siete equalmente colpevoli
Troppo corrotti per provare vergogna
Volete puntare il dito
Ma non c’è nessun’altro da incolpare
Siete equalmente colpevoli

Mostrateci di nuovo
Che le nostre mani sono sporche
Che siamo impreparati
Che voi avete quello che ci serve
Mostrateci di nuovo
Perché non possiamo essere salvati
Perché la fine è vicina
Adesso non c’è altro modo
Ed oh / Voi saprete che

Siete equalmente colpevoli
Troppo corrotti per provare vergogna
Volete puntare il dito
Ma non c’è nessun’altro da incolpare
Siete equalmente colpevoli
Equalmente colpevoli

Potete voi tutti spiegare
Che tipo di paese è questo
Quando un uomo ha intenzione di diventare ricco
Ma le intenzioni dei capi sono di arricchirsi (ancora di più)
Schema di soldi sporchi
Una scissione pulita non ha senso
È folle
Persino le mani delle corporazioni sono sudice
Parlano in gruppo e riportano a mezzo stampa
Tutto ciò a cui pensano è il conto in banca
Capitale ed immobili
Alle spese di chiunque altro
Nessuna vergogna con una coscienza pulita
Nessun rimpianto e liberi da ogni senso di colpevolezza
Affermano che quello non è il modo in cui mi hanno costruito
Lo schermo di fumo davanti alla fiamma
Riconoscendo immediatamente la grana o il picco dell’affare
Dicono che è il momento che le cose cambino
Riorganizzare come un buon prodotto ricostruito a poco
Qualunque cosa se migliora il guadagno
Prosciugati, manipolati come artisti, è un vero abisso
Finché non ne resterà più
Ma sono sempre io
Come autentico hip-hop e rock
Finché il pop, la radio e i discografici non mi hanno ucciso
Provando ad obbligarmi a deviare ed obbedire
E hanno avuto la sfacciataggine di dirmi quanto reale può essere il vero

Mi capisci, vedremo
Che la colpa sarà del denaro
O l’ingordigia per il successo
la TV o (farsi) un nome
I media, il gioco
Per me siete tutti uguali
Siete colpevoli

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