Linkin Park: da band a "brand"

Scritto da Stefano Galdieri, il 27 Giugno 2015

 

Gli artisti di maggior successo al giorno d'oggi sono quelli che hanno iniziato a guardare a nuovi modelli di business e di industria per rafforzare i loro marchi esistenti. 

Dopo la fondazione della Machine Shop Recordings da parte di Mike Shinoda e Brad Delson nel 2001, per i Linkin Park la ricerca costante di allargare il proprio brand è sempre stato un obiettivo primario, affiancato all'impegno profuso nei loro progetti musicali e umanitari che ha da sempre contraddistinto la band.

Già tempo fa avevamo parlato di come i Linkin Park si stiano sempre più trasformando da rock band a capitalisti di successo investendo in nuove tecnologie, start-up e stringendo importanti collaborazioni. La particolarità in questo caso sta nel fatto che la band non si è accontentata dei consigli di un buon consulente finanziario ma si è rivolta direttamente alla prestigiosa Università di Harvard, nello specifico alla Harvard Business School.

Il perché di tale scelta ci perviene direttamente dal vicepresidente esecutivo della Machine Shop Ventures, Kiel Berry, il quale fornisce alcuni dettagli importanti di questa partership.

"I Linkin Park hanno lavorato a stretto contatto con la professoressa Anita Elberse e un gruppo di sui studenti, impegnati in un progetto semestrale il cui obiettivo è stato quello di identificare nuove strade per l'innovazione del brand e conseguentemente anche per le entrate dello stesso"

Il progetto, come rivelato dallo stesso Berry, analizza in maniera completa le strategie di marketing di alcuni importanti brand come Beats Music, Vice Media e l'andamento di espansione esponenziale della nota bevanda Red Bull. La ricerca è poi proseguita più nel dettaglio, analizzando quelle che sono le scelte imprenditoriali adottate nel tempo dal rapper Jay-Z, o degli investimenti nel settore tecnologico operati da Jared Leto, frontman dei Thirty Seconds to Mars.

Nel corso del progetto, il gruppo di ricerca si è anche avvalso delle competenze in ambito merchandising di Lisa Kidd, che ha contribuito in maniera corposa allo sviluppo del business di moda lanciato da Gwen Stefani e di Michael Seversky, responsabile della strategia, sviluppo aziendale e intuizioni di mercato di Beats.

Lo scopo del progetto è dunque quello di costruire un marchio basato su un ecosistema differenziato, investendo per l'avvio e la crescita di un'attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo, ciò che è stato rilevato alla fine del progetto è semplice, diversificare il brand, operare una ristrutturazione della Machine Shop Ventures facendo si che quest'ultima si concentri sui contenuti video, partnership, merchandising e capitali di rischio.

Quello che emerge è dunque chiaro, il nome Linkin Park non è più associato al semplice concetto di band è bensì sempre più associato al concetto di business, di "brand" e come tale necessita di dover sperimentare idee nuove, investire in nuove tecnologie, start-up...

Berry ci tiene però a precisare:

"Per essere chiari, siamo ancora nel mondo della musica ma la creazione e la vendita di musica ora gioca più un ruolo di supporto nel nostro business-mix generale"

E voi cosa ne pensate di questa scelta? 

Fonti: Time, Harvard Businness Review

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