Hybrid Theory (2000)

1
Durata: 03:04
Working title: Papercut
Data di uscita: 18.06.2001
5801
2
Durata: 02:36
Working title: Plaster
Data di uscita: 15.01.2001
5106
3
Durata: 03:23
Working title: Dust Brothers; Now I See
3765
4
Durata: 03:20
Working title: Points and Authority; Points & Authority; Points of Authority; Oh No
3441
5
Durata: 03:29
Working title: Crawling
Data di uscita: 01.05.2001
6357
6
Durata: 03:03
Working title: Stick 'N Move; Stick and Move
3133
7
Durata: 03:03
Working title: SuperXero; Super Zero; Sad
3340
8
Durata: 03:36
Working title: Untitled; The Untitled
Data di uscita: 20.11.2001
8347
9
Durata: 03:04
Working title: Esaul
3525
10
Durata: 03:14
Working title: Rhinestone
2784
11
Durata: 02:37
Working title: Mr. Hahn Itch
2620
12
Durata: 03:11
4028

Descrizione

È il primo album in studio della band. Pubblicato il 24 ottobre 2000, attualmente ha venduto oltre 20 milioni di copie. Fu prodotto da Don Gilmore, già al timone di Good Charlotte, Sum 41 e Pearl Jam. Tutte le canzoni, ad eccezione della strumentale Cure For The Itch, mescolano hip hop e rock, seguendo la scia di molti gruppi crossover degli anni in cui l'album venne realizzato, ma innovando il genere e proponendo uno stile unico, influenzato anche dalla musica elettronica. Molte volte Hybrid Theory è stata definita Nu Metal, denominazione ripudiata dalla band stessa che non ama definirsi o etichettarsi.
Appena uscito, l’album venne disprezzato dalla critica e finì nella generalizzazione musicale. Fortunatamente i fan e coloro che videro i Linkin Park in concerto, li portarono ben presto ai vertici delle classifiche di vendita e non solo, rendendoli una delle band più amate di sempre.
L’album ha infatti vinto ben dieci dischi di platino e un disco d’oro, divenendo in assoluto il più venduto della band ed uno dei dischi d'esordio più venduti nella storia della musica.

Curiosità

Il titolo dell'album è stato anche il nome del gruppo tra il 1998 e l'inizio del 1999, dopo che gli Xero si erano aggregati a Chester Bennington. Fu poi cambiato alla fine del 1999, poco dopo la firma per la Warner per problemi di copyright con gli inglesi Hybrid.
Si tratta del primo lavoro ufficiale dei Linkin Park e fu registrato senza Phoenix al basso, qui suonato da Ian Hornbeck, da Brad Delson e da Scott Koziol (che apparve nel video di One Step Closer).
Molte tracce dell'album sono rifacimenti di vecchi brani demo, incisi dal gruppo dal 1997 al 1999.
Precedentemente, la lista tracce di Hybrid Theory comprendeva anche il remix di High Voltage (da Hybrid Theory EP, del 1999). Il brano fu però scartato e divenne tra i più scaricati presso il loro fan club ufficiale, il Linkin Park Underground.
La canzone più nota dell'album è In the End, che rimase per molte settimane ai vertici delle classifiche americane e il quale videoclip, diretto da Joseph Hahn e Nathan "Karma" Cox, fu premiato come Miglior Video Rock agli MTV Video Music Awards del 2002.
Un altro singolo, Crawling, ha vinto un Grammy come Best Hard Rock Performance nello stesso anno.

 

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Cover

Informazioni

Data di uscita: 24 ottobre 2000
Durata totale: 37:45
Numero di tracce: 12
Prodotto da: Don Gilmore

Singoli estratti

  1. One Step Closer
  2. Crawling
  3. Papercut
  4. In the End

Special Edition

Esiste una Special Edition che comprende un secondo disco, con la seguente tracklist:

  1. Papercut (Live at Docklands Arena, London)
  2. Points of Authority (Live at Docklands Arena, London)
  3. A Place for My Head (Live at Docklands Arena, London)
  4. My December
  5. High Voltage
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